Una salita alpina di quasi 19 chilometri, 33 tornanti e un tratto finale su fondo naturale: la strada del Colle delle Finestre è uno degli itinerari piemontesi più interessanti per chi viaggia in moto. Qui trovi percorso, condizioni del fondo, scelta della moto, periodo migliore e indicazioni pratiche per affrontarla senza trasformare una bella giornata in una prova di sopravvivenza.
Il necessario per affrontare il Colle delle Finestre in moto
- Partenza consigliata da Meana di Susa, in Val di Susa.
- Il percorso misura circa 18,7 km e supera un dislivello di circa 1.692 metri.
- Gli ultimi 7-8 km sono sterrati, con fondo variabile e possibile presenza di buche o pietre smosse.
- La quota massima è di circa 2.176 metri, con 33 tornanti e pendenze che arrivano intorno al 14%.
- La scelta più equilibrata è una crossover o enduro stradale con pneumatici adatti anche alla ghiaia.

Perché questo itinerario merita una giornata in moto
Il Colle delle Finestre collega la Val di Susa alla Val Chisone attraversando il Parco naturale Orsiera Rocciavrè. Non è il classico passo alpino interamente asfaltato: il suo carattere sta proprio nel passaggio graduale dall’asfalto alla strada bianca, tra boschi di castagni, pascoli e vecchie strutture militari.
Da Meana di Susa si sale per circa 18,7 chilometri fino a una quota superiore ai 2.100 metri. Il dislivello è importante e la pendenza media si aggira intorno al 9%, un dato che si sente soprattutto quando il fondo diventa sconnesso. Visit Val di Susa indica 33 tornanti sul versante valsusino, una sequenza abbastanza ravvicinata da rendere la salita divertente ma anche fisicamente impegnativa.
La parte più interessante, a mio avviso, arriva quando si raggiunge il Colletto di Meana, intorno ai 1.450 metri. Qui termina l’asfalto e cambia completamente il ritmo di guida. Non si tratta di un percorso enduro estremo, ma nemmeno di una semplice strada panoramica da affrontare con qualsiasi moto e pneumatico.
Da Meana al passo, cosa aspettarsi nei diversi tratti
La salita asfaltata
Il percorso inizia nei pressi di Meana di Susa e si arrampica rapidamente nel bosco. I primi chilometri sono asfaltati, stretti in alcuni punti e ricchi di tornanti. La visuale può essere limitata dalla vegetazione, quindi conviene entrare in curva con una velocità che lasci sempre margine per un’auto, una bicicletta o un animale.
La salita non è tecnica per una moto stradale, ma presenta pendenze sostenute e curve cieche. Io eviterei di interpretarla come una prova di velocità: il piacere sta nel ritmo regolare, non nel chiudere ogni tornante con il ginocchio a terra.
Il tratto sterrato
Dal Colletto di Meana iniziano circa 7-8 chilometri di fondo naturale fino al valico. Il terreno viene sistemato periodicamente, ma può presentare ghiaia, solchi trasversali, pietre affioranti e pozzanghere dopo le piogge. La situazione cambia anche durante la stessa giornata, perché il passaggio dei veicoli può spostare il materiale nelle traiettorie.
La tecnica più sicura consiste nel mantenere una velocità moderata, usare lo sguardo lontano e lasciare lavorare la moto senza irrigidire le braccia. In salita è utile mantenere una marcia corta ma fluida; in discesa bisogna evitare di affidarsi soltanto al freno anteriore, soprattutto sui tratti con ghiaia profonda.
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La cima e la discesa verso la Val Chisone
In prossimità del passo compaiono i pascoli e i resti del Forte del Colle delle Finestre, raggiungibile a piedi in pochi minuti dalla sommità. Il panorama si apre sui due versanti e ripaga ampiamente la fatica della salita.
Dal colle si scende verso Pian dell’Alpe e Depot, in Val Chisone. Il versante di discesa è generalmente più semplice per chi non ama lo sterrato, perché il tratto verso valle è asfaltato, anche se resta stretto e richiede attenzione. Da Depot si può proseguire verso Fenestrelle, oppure rientrare passando da Sestriere e dalla Val di Susa.
| Tratto | Fondo | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Meana di Susa - Colletto di Meana | Asfalto | 33 tornanti, pendenze sostenute e bosco fitto |
| Colletto di Meana - Colle delle Finestre | Sterrato | Circa 7-8 km, ghiaia e fondo variabile |
| Colle - Pian dell’Alpe - Depot | Prevalentemente asfaltato | Strada stretta, panoramica e con traffico locale |
Quale moto e quali pneumatici funzionano meglio
La moto ideale è una enduro stradale di media cilindrata, perché combina posizione di guida, escursione delle sospensioni e peso ancora gestibile. Anche una crossover pesante può affrontare il percorso, ma il margine si riduce quando il fondo è bagnato o la ghiaia si accumula nei tornanti.
Con una naked o una sport-touring si può arrivare in cima, soprattutto in condizioni asciutte e guidando con esperienza. Il limite principale non è il motore, ma la combinazione tra pneumatici stradali, cerchi esposti e peso della moto. Una caduta a bassa velocità sullo sterrato può causare più danni di quanto si immagini.
- Enduro e crossover: scelta più equilibrata, soprattutto con pneumatici 70/30 o 50/50.
- Naked e sport-touring: possibili con fondo asciutto, ritmo prudente e gomme in buone condizioni.
- Tourer molto pesanti: affrontabili, ma poco divertenti sullo sterrato e difficili da recuperare in caso di arresto.
- Supersportive: sconsigliate, perché posizione, gomme e protezione meccanica non sono pensate per questo fondo.
Non abbasserei automaticamente la pressione degli pneumatici seguendo consigli generici trovati online. La pressione corretta dipende da carcassa, carico e modello della gomma: meglio attenersi alle indicazioni del costruttore e modificare i valori solo con cognizione di causa.
Quando andare e come verificare l’apertura
La stagione utile va normalmente dall’inizio dell’estate all’autunno, ma la data reale dipende da neve, slavine, lavori e condizioni del fondo. La chiusura invernale ordinaria della provinciale è prevista dal 1° novembre al 15 giugno, salvo ordinanze diverse.
Nel 2026 la Città Metropolitana di Torino ha disposto una riapertura anticipata dal 7 giugno per il tracciato della SP 172 fino a Pian dell’Alpe. Questo non significa che la strada sia sempre percorribile in condizioni ottimali: temporali, frane locali, competizioni ciclistiche e interventi di manutenzione possono modificare l’accesso anche durante l’estate.
Prima di partire controllo sempre le ordinanze più recenti, la segnaletica sul posto e le previsioni in quota. L’Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Cozie ricorda inoltre che i tratti delle strade militari possono avere aperture differenziate: non bisogna confondere il Colle delle Finestre con la vicina Strada dell’Assietta.Il periodo che preferisco è tra fine giugno e settembre, partendo al mattino. In alta quota la temperatura può essere molto più bassa rispetto alla valle e un temporale pomeridiano può rendere il fondo scivoloso in pochi minuti.
L’anello da Meana alla Val Chisone
Per una giornata completa partirei da Meana di Susa, salirei al colle e scenderei verso Depot. Da qui si può raggiungere Fenestrelle, con una deviazione per ammirare la celebre fortificazione, oppure proseguire verso Sestriere e rientrare in Val di Susa.Questo itinerario è più interessante della semplice andata e ritorno perché alterna asfalto, sterrato, borghi alpini e panorami molto diversi. La distanza totale varia in base alle deviazioni, ma è facile trasformare la salita al colle in un giro di diverse ore. Conviene fare rifornimento in valle e portare acqua, perché sul tracciato in quota non bisogna contare su servizi sempre disponibili.
Se viaggio con un gruppo, stabilisco prima un punto d’incontro dopo il tratto sterrato. La copertura telefonica può essere discontinua e aspettarsi in mezzo ai tornanti non è piacevole, soprattutto quando il gruppo comprende moto con capacità molto diverse sullo sterrato.Gli errori che rovinano più spesso la salita
Il primo errore è sottovalutare il fondo perché le fotografie mostrano una strada larga e panoramica. In realtà la ghiaia può concentrarsi proprio all’interno dei tornanti, mentre l’acqua crea solchi e piccoli avvallamenti che si notano tardi.
Il secondo è partire con gomme consumate o con una moto già caricata al limite. Bauletti e borse aumentano il peso nella parte alta della moto e rendono più difficile controllarla quando il terreno si muove sotto le ruote.
- Evita la salita subito dopo piogge intense o nevicate tardive.
- Non fermarti al centro dei tornanti, dove potresti ostacolare altri veicoli.
- Riduci il ritmo in presenza di ciclisti, pedoni, bestiame e mezzi agricoli.
- Non uscire dal tracciato per cercare scorciatoie o passaggi più spettacolari.
- Lascia spazio agli altri veicoli, soprattutto nei punti stretti e senza visibilità.
La strada è inserita in un ambiente naturale delicato e storico. Una guida rispettosa, con scarico omologato e niente accelerate inutili, fa la differenza per continuare a mantenere aperti questi itinerari alle moto.
Il modo più intelligente per godersi questa strada alpina
Il Colle delle Finestre non va affrontato come una normale strada asfaltata con qualche fotografia in cima. È un itinerario misto che premia una moto adatta, una giornata asciutta e un’andatura paziente.
La mia combinazione ideale è partire presto da Meana, salire senza forzare, fermarsi al passo per il forte e il panorama, poi scendere verso la Val Chisone con una deviazione scelta in base al tempo disponibile. Se il meteo peggiora o il fondo non convince, tornare indietro non è una sconfitta: in montagna la decisione migliore è spesso quella che lascia margine per rientrare bene.