SP 349 del Costo in moto, curve e panorama verso Asiago

3 agosto 2026

Mappa di un percorso in moto attraverso l'Altopiano di Asiago e la Vallagarina, con tappe a Rovereto, Folgaria, Gallio e Cogollo del Cengio. La strada del costo è ben visibile.

Indice

Quando una salita riesce a combinare curve, dislivello e panorama, diventa difficile pensare a un semplice trasferimento. La strada del Costo, sulla SP 349 vicentina, porta dalla pianura all’Altopiano di Asiago con una sequenza di tornanti molto apprezzata dai motociclisti: qui trovi percorso, tempi indicativi, punti di interesse, tecnica di guida e consigli aggiornati per organizzare l’uscita.

Una salita compatta che merita di essere guidata con calma

  • Percorso principale tra Piovene Rocchette, Cogollo del Cengio, Treschè Conca, Canove e Asiago.
  • Il tratto più famoso misura circa 14 km e comprende una decina di tornanti.
  • La strada è adatta anche a moto non sportive, ma nei fine settimana può diventare molto trafficata.
  • Il periodo migliore va da tarda primavera all’inizio dell’autunno, verificando sempre meteo e condizioni dell’asfalto.
  • Per un giro più completo conviene abbinare la salita a Asiago, Roana e alla Val d’Assa.

Dove si trova e come si sviluppa la salita

La SP 349 del Costo collega la pianura vicentina con l’Altopiano dei Sette Comuni. Per chi arriva dall’autostrada, il riferimento più comodo è il casello di Piovene Rocchette sulla A31 Valdastico, da cui si raggiunge l’innesto della provinciale passando per la zona di Cogollo del Cengio.

La parte più spettacolare è la salita che porta verso Treschè Conca. In circa 14 km si affrontano una decina di tornanti e un dislivello sufficiente a cambiare rapidamente paesaggio. All’inizio si viaggia nella valle, poi la vista si apre sulla pianura e sulle montagne vicentine.

Superato Treschè Conca, il percorso diventa più scorrevole. La SP 349 prosegue verso Canove di Roana e Asiago, con curve meno ravvicinate, tratti boscosi e ampi spazi sull’altopiano. Dal casello di Piovene fino ad Asiago si considerano generalmente circa 24 km di strada, senza contare l’avvicinamento da Vicenza o da altre città venete.

Non bisogna confondere la salita panoramica con l’intero tracciato amministrativo della provinciale, che prosegue molto più a sud attraverso la zona di Thiene e Villaverla. Per il motociclista interessato alle curve, il segmento realmente importante è quello tra Piovene Rocchette e l’altopiano.

Quale itinerario moto scegliere

La salita si presta a uscite di durata diversa. Io la considero soprattutto una tappa centrale di un giro, non necessariamente una destinazione da percorrere avanti e indietro senza fermarsi. La strada dà il meglio quando la si inserisce in un percorso con almeno una pausa panoramica e qualche chilometro sull’altopiano.

Itinerario Impegno indicativo Per chi è adatto
Piovene Rocchette, salita, Treschè Conca e ritorno Circa 30 km più gli spostamenti di avvicinamento Uscita breve e prima esperienza
Piovene, Asiago, Canove, Roana e ritorno Circa 60-80 km secondo le deviazioni Mezza giornata tranquilla
Vicenza, A31, salita del Costo, Asiago e rientro Circa 130 km complessivi, variabili in base alla partenza Giro completo senza allontanarsi troppo

Per un’uscita breve, partirei da Piovene al mattino, salirei fino a Treschè Conca e proseguirei almeno fino a Canove. In questo modo non si vive solo la parte più tecnica, ma si apprezza anche il cambio di ritmo dell’altopiano, dove le curve diventano più larghe e il traffico tende a distribuirsi meglio.

Con più tempo si può arrivare ad Asiago e utilizzare il centro come punto di sosta. Da lì si possono aggiungere Roana e Camporovere, oppure seguire le indicazioni verso la Val d’Assa. Prima di partire conviene però controllare la traccia aggiornata, perché strade secondarie, lavori e deviazioni locali possono cambiare il giro più di quanto faccia la distanza sulla mappa.

Come affrontare i tornanti in sicurezza

La salita non è estrema dal punto di vista tecnico, ma richiede attenzione. I tornanti sono il punto in cui molti motociclisti entrano troppo velocemente, frenano dentro la curva e finiscono larghi verso la corsia opposta. La strategia migliore resta semplice: frenare prima, impostare la traiettoria con calma e accelerare solo quando si vede l’uscita.

In discesa il margine di errore si riduce. Il freno posteriore aiuta a stabilizzare la moto, mentre l’anteriore va usato con progressività e a moto il più possibile dritta. Sui tornanti ciechi tengo sempre una velocità che mi permetta di fermarmi se trovo un’auto, un ciclista o un veicolo che invade parzialmente la corsia.

  • Entrare nel tornante con marcia adeguata e velocità già ridotta.
  • Restare nella propria corsia anche quando la curva sembra libera.
  • Guardare oltre il punto di uscita, senza fissarsi sul guardrail.
  • Lasciare spazio ai veicoli che salgono, soprattutto nei tornanti stretti.
  • Evitare sorpassi in curva e accelerazioni aggressive nei centri abitati.

La qualità dell’asfalto è spesso buona sui tratti principali, ma non va trattata come una garanzia assoluta. Dopo pioggia o temporali possono comparire foglie, ghiaia, umidità e piccoli detriti, soprattutto nelle zone boschive. Anche il sole basso può rendere difficile leggere la superficie in ingresso curva.

Un aspetto che noto spesso è la differenza tra la sensazione di sicurezza e la sicurezza reale. La strada è ampia in diversi punti e invita a lasciar correre la moto, ma il traffico turistico e la presenza di mezzi agricoli impongono un ritmo più ragionato. Qui il piacere viene dalla continuità delle curve, non dalla velocità.

Quando andare e cosa controllare prima di partire

La stagione ideale va da maggio a ottobre, con condizioni generalmente più favorevoli tra tarda primavera e inizio autunno. In primavera possono restare umidità e residui in curva; in autunno il panorama è notevole, ma il fondo può sporcarsi rapidamente e le temperature sull’altopiano scendono presto.

Nei weekend estivi la salita è frequentata da motociclisti, auto dirette ad Asiago, camper e ciclisti. Per guidare con più continuità sceglierei un giorno feriale oppure le prime ore del mattino. La domenica pomeriggio, soprattutto al rientro, è il momento meno piacevole per chi cerca una guida fluida.

Nel 2026 il Comune di Cogollo del Cengio ha previsto, in alcune giornate estive tra agosto e settembre, limitazioni al traffico sulle strade comunali utilizzate per la discesa dalla provinciale. Non significa necessariamente che la SP 349 sia chiusa, ma dimostra quanto sia importante controllare ordinanze, manifestazioni e viabilità locale prima di mettersi in viaggio.

Prima della partenza verifico sempre quattro elementi:

  • previsioni meteo in pianura e sull’altopiano, che possono essere molto diverse;
  • eventuali gare, raduni o chiusure temporanee;
  • disponibilità di carburante e punti di ricarica o assistenza lungo il giro;
  • temperatura prevista, soprattutto se si guida una moto elettrica o si viaggia fuori stagione.

La webcam locale può essere utile per avere un’indicazione visiva su traffico e condizioni atmosferiche, ma non sostituisce gli avvisi ufficiali. In caso di neve, ghiaccio o forte pioggia, rimandare la salita è una scelta di buon senso, non una rinuncia al viaggio.

Dove fermarsi lungo il percorso

Treschè Conca è la sosta più naturale dopo la sequenza dei tornanti. Qui si può interrompere la salita, controllare la moto e ripartire con maggiore tranquillità. È anche un buon punto per osservare quanto rapidamente si sia guadagnata quota rispetto alla valle.

Proseguendo verso l’altopiano, Canove e Roana offrono un ritmo più rilassato. La zona è interessante per chi vuole abbinare alla guida un breve approfondimento sulla storia locale, compreso il tracciato della vecchia ferrovia e i percorsi legati alla Grande Guerra. Non serve trasformare il giro in una visita culturale completa: anche una pausa di mezz’ora rende l’itinerario più piacevole.

Asiago è il punto più comodo per una sosta lunga, con bar, ristoranti e servizi. Io eviterei di fermarmi in modo improvvisato lungo la carreggiata per scattare fotografie. Il panorama è bello, ma una piazzola sicura o un’area autorizzata vale molto più di una foto ottenuta rischiando di ostacolare chi arriva dietro.

Per chi ama i panorami aperti, l’altopiano permette di prolungare il giro verso malghe e punti di osservazione, sempre verificando che la strada sia asfaltata e aperta al traffico ordinario. Molte deviazioni sono adatte a moto stradali, ma alcune vie locali possono avere fondo irregolare o condizioni stagionali meno prevedibili.

Il modo migliore per godersi questa salita

La SP 349 funziona bene sia come breve fuga dalla pianura sia come accesso a un itinerario più ampio sull’Altopiano di Asiago. Il tratto dei tornanti è il cuore dell’esperienza, ma il viaggio riesce davvero quando si lascia spazio a pause, panorami e margine di sicurezza.

La mia scelta sarebbe una partenza mattutina da Piovene Rocchette, salita regolare, pausa a Treschè Conca, proseguimento fino ad Asiago e rientro nel pomeriggio dopo aver controllato la viabilità. In questo modo si evitano le ore più affollate e si guida la moto con il ritmo che questa strada merita: preciso, fluido e senza fretta.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il tratto più spettacolare collega Piovene Rocchette a Treschè Conca. Misura circa 14 km, comprende una decina di tornanti e porta dalla valle all’Altopiano di Asiago, con viste sulla pianura e sulle montagne vicentine.

Dal casello di Piovene Rocchette ad Asiago si considerano generalmente circa 24 km di strada. Un itinerario con Asiago, Canove, Roana e rientro può svilupparsi per circa 60-80 km, mentre partendo da Vicenza il giro complessivo può arrivare a circa 130 km.

È consigliabile frenare prima della curva, entrare con velocità già ridotta e accelerare solo quando l’uscita è visibile. In discesa il freno posteriore aiuta a stabilizzare la moto, mentre quello anteriore va usato progressivamente. È importante restare nella propria corsia e mantenere una velocità che consenta di fermarsi in caso di ostacoli o veicoli in arrivo.

Il periodo indicato va da maggio a ottobre, preferibilmente in tarda primavera o all’inizio dell’autunno. Nei fine settimana estivi il traffico può aumentare per la presenza di auto, camper, ciclisti e motociclisti; i giorni feriali e le prime ore del mattino permettono una guida più fluida. Prima di partire è opportuno verificare meteo, ordinanze, manifestazioni e condizioni dell’asfalto.

Treschè Conca è una sosta naturale dopo i tornanti, utile anche per controllare la moto. Canove e Roana offrono un ritmo più tranquillo e possibilità di brevi visite. Asiago è il punto più comodo per una pausa lunga grazie alla presenza di bar, ristoranti e servizi.

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Santo Cattaneo

Santo Cattaneo

Mi chiamo Santo Cattaneo e da 4 anni mi dedico con entusiasmo al mondo delle due ruote, con un occhio di riguardo per le moto, gli scooter e la mobilità elettrica, argomenti che esploro su futurmoto.it. La mia curiosità per questo settore è nata dalla volontà di comprendere a fondo le evoluzioni che stanno trasformando il modo in cui ci muoviamo, specialmente con l'avvento delle tecnologie elettriche. Mi impegno a offrire contenuti chiari e informati, analizzando le novità del mercato, confrontando le diverse opzioni disponibili e cercando di semplificare anche gli aspetti più tecnici per rendere la mobilità del futuro accessibile a tutti. Il mio obiettivo è fornire informazioni accurate, aggiornate e realmente utili per chiunque sia interessato a questo affascinante universo.

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