Sella Ciampigotto in moto - itinerario tra Cadore e Sauris

1 luglio 2026

Mappa di un tour in moto che include la Sella Ciampigotto, le Dolomiti Friulane e San Daniele del Friuli.

Indice

La strada si stringe, il bosco si apre e, in pochi chilometri, il paesaggio cambia completamente: la Sella Ciampigotto è uno dei passaggi più interessanti per chi viaggia in moto tra Cadore e Carnia. Qui trovi quota, strade di accesso, itinerario consigliato, periodo migliore, difficoltà e indicazioni pratiche per trasformare il valico in un giro completo.

Il valico che collega Cadore e Carnia offre curve, silenzio e panorami d’alta quota

  • Quota di circa 1.790 metri nel territorio di Vigo di Cadore.
  • La salita principale passa dalla SP619 di Vigo di Cadore.
  • Il tratto si abbina bene alla vicina Sella di Razzo e alla strada verso Sauris.
  • Il periodo più affidabile va indicativamente da fine maggio a ottobre, ma la viabilità va sempre controllata.
  • Non ci sono servizi continui in quota: conviene partire con carburante, acqua e abbigliamento adeguato.

Motociclisti sfrecciano sulla strada panoramica del Sella Ciampigotto, tra prati verdi e imponenti vette rocciose sotto un cielo azzurro.

Dove si trova e perché merita una deviazione

La Sella Ciampigotto è un valico delle Alpi Carniche occidentali, sul versante veneto del territorio di Vigo di Cadore. La strada raggiunge circa 1.790 metri di altitudine e collega l’area del Cadore con il pianoro di Casera Razzo e la vicina Sella di Razzo.

Il suo pregio non è soltanto la quota. Rispetto ai passi dolomitici più famosi, questa zona conserva un traffico generalmente più contenuto e un’atmosfera più selvaggia. Personalmente considero il silenzio uno dei motivi principali per inserirla in un itinerario: qui la moto non serve a inseguire una sequenza di curve, ma a entrare gradualmente in un ambiente alpino ancora molto autentico.

La salita attraversa boschi, tornanti e ampie radure. In prossimità del valico il panorama diventa più aperto, con viste sui rilievi dei Brentoni e sulle vallate che segnano il confine naturale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il percorso in moto più equilibrato

Da Vigo di Cadore a Sella di Razzo

L’accesso più diretto parte da Vigo di Cadore, oppure dalle località vicine di Laggio e Pelos. Da qui si imbocca la SP619 e si sale verso il valico con una successione di curve immerse nel bosco. La strada non va affrontata come una pista: in diversi punti la carreggiata è raccolta, la visibilità può ridursi rapidamente e dietro una curva si possono trovare auto lente, ciclisti o animali.

Superata la quota massima, il percorso continua verso Casera Razzo e la Sella di Razzo. Questo è il punto in cui consiglio di fermarsi qualche minuto, anche solo per togliere il casco e osservare il paesaggio. Il pianoro offre una pausa naturale tra una salita e la successiva, senza costringere a cercare subito un bar o un centro abitato.

La prosecuzione verso Sauris

Dalla Sella di Razzo si può proseguire verso Sauris, seguendo la viabilità di collegamento con la Carnia. Il tratto cambia carattere: si alternano curve più strette, boschi e gallerie, mentre la strada scende verso i caratteristici abitati di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto.

Per un giro di una giornata, il percorso completo da Cadore a Sauris, con rientro attraverso il Passo della Mauria, può svilupparsi indicativamente su 130-170 chilometri. In base alle soste e al punto di partenza, servono circa 4 ore e mezza o 6 ore di guida effettiva. Non aggiungerei troppi passi nello stesso giorno: il piacere di questo itinerario sta nella qualità delle strade, non nel collezionare località sulla mappa.

Variante Distanza indicativa Per chi è adatta
Vigo di Cadore, valico e ritorno 50-80 km Chi vuole un giro breve con una salita panoramica
Cadore, Sella di Razzo e Sauris 90-130 km Chi cerca il miglior equilibrio tra curve e paesaggio
Cadore, Sauris, Ampezzo e Passo della Mauria 130-170 km Chi vuole una giornata intera in moto

Che tipo di guida bisogna aspettarsi

Il percorso è alla portata di un motociclista con una normale esperienza su strade di montagna, ma non lo definirei ideale per chi è alle prime uscite. Il fondo può presentare umidità, foglie, ghiaia portata a valle e zone d’ombra anche nelle giornate calde. La prudenza serve soprattutto nei cambi di luce tra bosco e radure.

Una moto turistica, una crossover o una naked si trovano a proprio agio. Anche una sportiva può percorrerlo, purché si accetti una guida più rotonda e meno aggressiva. Con una moto pesante o molto caricata, invece, conviene anticipare le frenate e lasciare margine nelle inversioni più strette.

Il mio consiglio è semplice: entrare in curva a una velocità che permetta di correggere la traiettoria senza usare bruscamente i freni. La presenza di traffico è spesso bassa, ma proprio questo può portare a rilassarsi troppo. In montagna l’imprevisto non arriva sempre da un’altra moto, spesso arriva dal fondo stradale.

Quando andare e come preparare la partenza

Il periodo più piacevole va generalmente da fine maggio a ottobre. Giugno e settembre sono spesso i mesi migliori per chi cerca meno traffico e temperature più gestibili. A luglio e agosto il meteo è più stabile, ma i fine settimana possono portare più auto, camper e ciclisti.

La quota cambia rapidamente le condizioni. Una partenza soleggiata dalla valle non garantisce lo stesso clima in alto, quindi porterei sempre uno strato impermeabile, guanti più caldi e una soluzione contro il freddo. Anche in estate, una sosta prolungata a 1.790 metri può diventare sorprendentemente fresca.

Leggi anche: Passo della Futa in moto - itinerari e consigli per il giro

Controlli indispensabili

  • Verificare la situazione della SP619 e delle strade verso Sauris prima di partire.
  • Controllare pressione e battistrada degli pneumatici, soprattutto se il giro supera i 150 chilometri.
  • Fare rifornimento in valle, perché in quota i distributori sono assenti o molto distanti.
  • Scaricare la mappa offline: in alcuni tratti il segnale telefonico può essere discontinuo.
  • Evitare di programmare il passaggio al tramonto, quando il fondo umido e la visibilità ridotta aumentano il rischio.

Le comunicazioni di Veneto Strade hanno più volte segnalato chiusure stagionali o limitazioni sulla parte alta della SP619. La neve può rendere impraticabile il collegamento anche dopo la fine dell’inverno, perciò non considererei mai l’apertura del valico un dato scontato.

Cosa vedere lungo il giro oltre alle curve

La sella funziona meglio come parte di un itinerario che come semplice punto di arrivo. A Sauris meritano una sosta gli abitati di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, riconoscibili per l’architettura tradizionale e per il rapporto diretto con il paesaggio. Anche il lago di Sauris è una deviazione sensata, soprattutto se si viaggia senza fretta.

Dal lato veneto, Vigo di Cadore e i centri del Cadore permettono di spezzare la giornata con una pausa più comoda. Se resta tempo, il Passo della Mauria offre un collegamento naturale per chiudere l’anello verso Lorenzago e tornare alla zona di partenza.

Un errore comune è fermarsi soltanto al cartello del valico e ripartire subito. La parte più interessante, secondo me, è l’insieme formato da SP619, Casera Razzo, Sella di Razzo e Sauris: quattro ambienti diversi collegati da strade poco affollate, con un ritmo di viaggio molto più piacevole rispetto a un percorso costruito solo sui tornanti.

Il modo migliore per vivere questo angolo delle Alpi

La Sella Ciampigotto è una destinazione adatta a chi cerca una giornata di moto concreta, panoramica e lontana dalle rotte più battute. La quota, la SP619 e il collegamento con Sauris permettono di costruire sia un giro breve sia un anello completo da oltre 130 chilometri.

Partirei con il serbatoio già rifornito, sceglierei una giornata stabile e controllerei la viabilità poche ore prima. Con queste precauzioni, il valico dà il meglio di sé proprio per ciò che non promette in modo rumoroso: strade sincere, paesaggi aperti e il piacere di guidare senza fretta.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

L'itinerario più equilibrato parte da Vigo di Cadore, segue la SP619 fino al valico, prosegue verso Casera Razzo e Sella di Razzo, quindi raggiunge Sauris. Questa variante misura indicativamente 90-130 chilometri e combina curve, boschi e paesaggi aperti senza rendere la giornata eccessivamente impegnativa.

L'anello completo tra Cadore, Sauris, Ampezzo e Passo della Mauria misura circa 130-170 chilometri. In base al punto di partenza e alle soste, richiede circa 4 ore e mezza o 6 ore di guida effettiva.

Il periodo generalmente più affidabile va da fine maggio a ottobre, ma l'apertura può variare in base a neve e condizioni della strada. Giugno e settembre offrono spesso meno traffico e temperature più gestibili, mentre prima di partire è necessario controllare la viabilità della SP619 e delle strade verso Sauris.

Conviene fare rifornimento in valle, portare acqua, uno strato impermeabile e guanti più caldi, oltre a scaricare la mappa offline perché il segnale può essere discontinuo. La guida richiede prudenza per fondo umido, foglie, ghiaia, cambi di luce e visibilità ridotta; con una moto pesante o molto caricata è meglio anticipare le frenate e lasciare margine nelle inversioni strette.

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Santo Cattaneo

Santo Cattaneo

Mi chiamo Santo Cattaneo e da 4 anni mi dedico con entusiasmo al mondo delle due ruote, con un occhio di riguardo per le moto, gli scooter e la mobilità elettrica, argomenti che esploro su futurmoto.it. La mia curiosità per questo settore è nata dalla volontà di comprendere a fondo le evoluzioni che stanno trasformando il modo in cui ci muoviamo, specialmente con l'avvento delle tecnologie elettriche. Mi impegno a offrire contenuti chiari e informati, analizzando le novità del mercato, confrontando le diverse opzioni disponibili e cercando di semplificare anche gli aspetti più tecnici per rendere la mobilità del futuro accessibile a tutti. Il mio obiettivo è fornire informazioni accurate, aggiornate e realmente utili per chiunque sia interessato a questo affascinante universo.

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