Quando una strada sale tra ghiacciai, laghi artificiali e tornanti scavati nella roccia, la moto diventa il modo migliore per viverla. I passi svizzeri offrono itinerari spettacolari, ma richiedono attenzione a stagione, meteo, fondo stradale e tempi di percorrenza. Qui raccolgo i valichi più interessanti per un viaggio in moto, con percorsi concreti, difficoltà e indicazioni pratiche per organizzare la partenza.
Le informazioni essenziali per scegliere il tuo itinerario alpino
- Grimsel, Furka e Susten formano il circuito più completo per una prima esperienza.
- Furka, Nufenen e Gottardo concentrano circa 106 km e oltre 3.000 metri di dislivello.
- Giugno-ottobre è il periodo più affidabile, ma l’apertura dipende sempre dalla neve.
- La vignetta svizzera costa 40 CHF e serve solo per autostrade e semiautostrade.
- Su strade strette, i veicoli in discesa devono lasciare spazio a quelli in salita e i PostBus hanno la precedenza.

Dove vale davvero la pena andare in moto
La Svizzera conta numerosi valichi asfaltati, ma non tutti regalano la stessa esperienza a chi viaggia su due ruote. Alcuni sono più scenografici, altri più tecnici, altri ancora funzionano soprattutto come collegamento tra una valle e l’altra. Io sceglierei la destinazione in base al carattere del viaggio, non soltanto all’altitudine.
| Passo | Quota indicativa | Perché sceglierlo | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| Furka | 2.429 m | Tornanti, ghiacciaio del Rodano e paesaggio cinematografico | Neve e temperature basse anche in estate |
| Grimsel | 2.165 m | Laghi artificiali, dighe e curve ben leggibili | Possibili lavori e traffico turistico |
| Susten | 2.224 m | Strada fluida, gallerie e panorama sul ghiacciaio Stein | È spesso uno degli ultimi a riaprire |
| Nufenen | 2.477 m | Il valico asfaltato più alto interamente in Svizzera | Salita impegnativa e vento forte |
| San Gottardo | Circa 2.100 m | La storica Tremola e i suoi tornanti in granito | Fondo irregolare e pavé bagnato |
| Bernina | Circa 2.300 m | Laghi, ghiacciai e collegamento con l’Engadina | Escursioni termiche e traffico nei weekend |
Per una moto sport-tourer o una naked, il gruppo centrale tra Uri, Vallese e Ticino è probabilmente il più appagante. Le strade sono abbastanza tecniche da non diventare monotone, ma consentono anche di fermarsi spesso per guardare il paesaggio. Con una moto pesante o una passeggera, invece, preferirei giornate da 150-200 km complessivi, evitando di accumulare troppi valichi nello stesso giorno.
Il grande anello tra Grimsel Furka e Susten
Questo è il percorso che consiglierei a chi affronta per la prima volta le grandi strade alpine svizzere. Il circuito parte normalmente da Meiringen e tocca Grimsel, Furka e Susten, per una distanza di circa 131 km e un dislivello complessivo vicino ai 3.800 metri.
Come si sviluppa il percorso
Da Meiringen si sale verso il Grimselpass, costeggiando laghi artificiali e pareti granitiche. La salita alterna rettilinei, curve ampie e tornanti, quindi permette di prendere confidenza con il ritmo alpino senza trovarsi subito davanti a una strada troppo stretta.
La discesa porta a Gletsch, il punto ideale per decidere se fermarsi oppure proseguire verso il Furkapass. Da qui la strada sale verso il ghiacciaio del Rodano e l’Hotel Belvédère. Il panorama è magnifico, ma non bisogna lasciarsi distrarre: in alcuni punti il margine della carreggiata è ridotto e il vento può spostare la moto.
Da Andermatt si rientra attraverso il Sustenpass, una strada più lunga e regolare, con gallerie e viste molto aperte sulla valle. Il Susten è spesso il tratto più rilassante del circuito, anche se la sua apertura può arrivare più tardi rispetto agli altri valichi.
Quanto tempo serve
Il giro si può completare in una giornata, ma io metterei in conto almeno 6-8 ore tra guida, soste fotografiche, rifornimenti e possibili rallentamenti. Partire presto fa una differenza concreta, soprattutto nei fine settimana estivi, quando camper e automobili aumentano nei punti panoramici.
Non trasformerei questo anello in una gara a chi attraversa più passi. La parte migliore è mantenere un’andatura regolare, usare il freno motore e lasciare margine nelle curve cieche. Su una strada di montagna, arrivare alla pausa con ancora energia conta più di guadagnare mezz’ora.
La giornata più intensa tra Furka Nufenen e Gottardo
Chi vuole un itinerario più sportivo può partire da Andermatt e costruire un anello con Furka, Nufenen e San Gottardo. Il percorso classico misura circa 106 km, ma concentra quasi 40 km di salita e più di 3.000 metri di dislivello.
Il Nufenen è il tratto da prendere sul serio. Dal versante settentrionale si superano circa 1.100 metri in 13 km, con una pendenza media intorno all’8,5%. Le sezioni rettilinee fanno sembrare la salita facile, ma l’altitudine, il vento e la fatica accumulata possono cambiare rapidamente il ritmo.
Dopo la discesa verso Airolo si affronta il San Gottardo. La variante più famosa è la Tremola, con le sue curve ravvicinate e il fondo in blocchi di granito. Con pneumatici freddi o dopo un temporale, il pavé può diventare scivoloso. Io lo affronterei senza traiettorie aggressive, lasciando spazio per correggere la linea.
Questo anello è adatto a motociclisti con una buona esperienza sui tornanti, non necessariamente a chi cerca velocità. La difficoltà non sta solo nelle curve, ma nella sequenza di salite, discese, gallerie e cambi di luce. Una pausa ad Airolo o sul valico del Gottardo aiuta a evitare errori nella seconda parte della giornata.
Le alternative nell’Engadina e nei Grigioni
La zona dei Grigioni offre itinerari meno concentrati rispetto al circuito centrale, ma molto interessanti per chi preferisce costruire un viaggio di due o tre giorni. Qui il paesaggio cambia spesso, passando da boschi e gole a laghi d’alta quota e vallate di lingua italiana.
Albula e Julier per curve e paesaggio
L’Albula è una scelta eccellente per chi ama le strade tortuose e un ambiente meno dominato dal traffico di attraversamento. Il Julier, con quota intorno ai 2.284 metri, è invece una delle opzioni più affidabili fuori dalla piena estate, perché la strada viene normalmente mantenuta aperta anche in inverno.
Bernina e Maloja per un itinerario panoramico
Il Bernina collega l’area di Poschiavo all’Engadina e regala alcuni dei panorami più completi dell’arco alpino orientale. I laghi, le cime glaciali e i cambiamenti di vegetazione rendono il percorso interessante anche quando non si cercano curve particolarmente impegnative.
Da St. Moritz si può proseguire verso il Maloja, con una strada più aperta e un’atmosfera quasi mediterranea nella discesa verso il Bergell. È un tratto che inserirei in un viaggio più ampio, magari insieme a Splügen o San Bernardino, invece di usarlo come unica meta.
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San Bernardino e Splügen per attraversare i Grigioni
Il San Bernardino supera i 2.000 metri e rappresenta un buon collegamento tra il Reno posteriore e il Ticino. Lo Splügen offre invece un carattere più storico e una guida generalmente più raccolta. In entrambi i casi, conviene controllare i lavori in corso e non dare per scontato che la strada alternativa sia sempre più rapida del tunnel.
Stagione apertura e sicurezza sui valichi
La finestra più affidabile va in genere da fine giugno a settembre. Furka, Grimsel, Nufenen e Susten possono riaprire tra primavera inoltrata e inizio estate, ma la data cambia ogni anno in base alla neve. Il Susten, in particolare, può restare chiuso dall’inizio di novembre fino a giugno.
Prima di partire bisogna verificare la situazione del singolo passo, non soltanto le previsioni nella valle di partenza. A 2.000 metri il cielo può cambiare in meno di un’ora e una strada asciutta al mattino può diventare fredda e umida nel pomeriggio.
- Controlla apertura, neve, lavori e semafori sul bollettino stradale locale.
- Porta uno strato impermeabile e guanti più caldi del necessario.
- Fai rifornimento prima della salita, perché sui valichi i distributori sono pochi.
- Evita di arrivare al passo con il serbatoio quasi vuoto e la riserva già accesa.
- Ricorda che il PostBus ha la precedenza sulle strade strette e spesso annuncia il proprio arrivo con il clacson.
Per usare autostrade e semiautostrade serve la vignetta svizzera. Nel 2026 costa 40 CHF, non esistono formule giornaliere o settimanali e la validità della vignetta annuale va dal 1° dicembre 2025 al 31 gennaio 2027. Se si viaggia soltanto sulle strade cantonali dei passi, spesso è possibile evitarla, ma bisogna impostare con attenzione il navigatore.
La sanzione per viaggiare senza vignetta sulle strade dove è obbligatoria è di 200 CHF oltre all’acquisto della vignetta. Per questo, quando entro in Svizzera, preferisco decidere prima se usare l’autostrada per l’avvicinamento oppure seguire strade ordinarie più lente ma già adatte al ritmo del viaggio.
La prima traversata che sceglierei per una moto
Per una prima esperienza sceglierei l’anello Grimsel-Furka-Susten, partendo da Meiringen e dividendo la giornata con soste regolari. Offre il miglior equilibrio tra curve, panorami, qualità della strada e possibilità di modificare il percorso in caso di maltempo.
Se invece cerchi una giornata più sportiva, la combinazione Furka-Nufenen-Gottardo è più compatta e intensa. Per un viaggio di più giorni punterei sui Grigioni, unendo Bernina, Maloja, Albula e Julier senza inseguire il numero massimo di valichi.
La regola che seguo è semplice: un passo memorabile vale più di tre attraversati di corsa. In alta montagna la strada, il meteo e la luce cambiano continuamente, e lasciare spazio all’imprevisto è parte del viaggio tanto quanto il rumore del motore tra i tornanti.