Le scelte che rendono più riuscito un viaggio sulle strade austriache
- Periodo migliore tra giugno e settembre, quando i passi più alti sono normalmente accessibili.
- La vignetta per moto costa 3,80 euro per un giorno o 5,10 euro per dieci giorni.
- Il Großglockner resta il percorso simbolo, ma il Tirol e la Carinzia offrono itinerari altrettanto divertenti.
- In montagna conviene programmare 180-260 km al giorno, non le distanze tipiche dell’autostrada.
- Casco, luci accese, abbigliamento impermeabile e controllo delle chiusure dei passi sono indispensabili.

Il momento giusto e la base migliore
La stagione motociclistica austriaca non coincide con la semplice presenza del sole in valle. Sopra i 2.000 metri possono restare neve, ghiaccio o brevi chiusure anche quando a Salisburgo si viaggia in maniche corte. Io prenderei come riferimento il periodo da giugno a settembre, lasciando maggio e ottobre a chi è disposto a cambiare percorso all’ultimo momento.Per un primo viaggio sceglierei una base fissa per almeno due notti. Lasciare borse e bagagli in hotel permette di affrontare i passi con una moto più leggera e rende molto più piacevoli gli itinerari ad anello. Le località più pratiche sono Innsbruck per il Tirolo, Lienz o Villach per la Carinzia e Fusch oppure Heiligenblut per il Großglockner.
La mia regola è semplice: una giornata alpina deve contenere curve, soste e margine per il meteo. Una tappa da 180-260 km può richiedere sei o sette ore, perché il tempo reale comprende fotografie, rifornimenti, lavori stradali e tratti in cui la velocità scende molto.
Quattro itinerari da scegliere in base al tipo di viaggio
Non esiste un unico modo di attraversare l’Austria. Il motociclista sportivo cercherà una sequenza di passi, mentre chi viaggia con passeggero o scooter apprezzerà di più strade panoramiche scorrevoli e basi tranquille. Le distanze nella tabella sono stime indicative e cambiano in base al punto di partenza.
| Itinerario | Durata consigliata | Distanza indicativa | Impegno | Perché sceglierlo |
|---|---|---|---|---|
| Großglockner, Gerlos e Nockalm | 3 giorni | 350-450 km | Medio | Il miglior assaggio delle grandi strade alpine |
| Tirolo e passi di confine | 3-4 giorni | 400-550 km | Medio-alto | Curve, passi elevati e paesaggi più selvaggi |
| Carinzia e laghi | 3 giorni | 350-500 km | Medio | Strade divertenti con ritmi meno stressanti |
| Salisburghese e laghi | 2 giorni | 250-350 km | Facile | Una soluzione valida per il primo viaggio o per la bassa stagione |
Großglockner, Gerlos e Nockalm
È il percorso più iconico. Dal versante di Fusch si sale sulla Großglockner Hochalpenstraße, una strada panoramica di circa 48 km con numerosi tornanti, fino ai punti di osservazione verso il ghiacciaio. Il biglietto moto giornaliero nel 2026 costa 36,50 euro; la strada è normalmente aperta dal 25 aprile all’inizio di novembre, ma gli orari e le condizioni vanno controllati prima della partenza.
Dopo il Großglockner si può proseguire verso la Gerlos Alpenstraße e chiudere l’anello con la Nockalmstraße. Quest’ultima è lunga circa 34 km e ha un andamento più fluido, ideale per recuperare dopo una giornata di tornanti stretti. Il biglietto combinato per motociclisti comprende Großglockner, Gerlos e Nockalm, una soluzione interessante se si vogliono percorrere tutte e tre le strade.
Il Tirolo tra Timmelsjoch e Hahntennjoch
Da Innsbruck si può costruire un anello passando per Kühtai, Hahntennjoch e Timmelsjoch, con eventuale estensione verso la Silvretta. Il Hahntennjoch raggiunge 1.894 metri e presenta pendenze fino al 19 per cento, quindi richiede attenzione soprattutto in discesa e con fondo umido.
Il Timmelsjoch sale a 2.474 metri ed è una delle strade più spettacolari del Tirolo. È tortuosa, esposta e soggetta a chiusura invernale. La Silvretta Hochalpenstraße aggiunge un ambiente diverso, fatto di laghi artificiali, vallate ampie e curve più regolari. In questa zona controllerei sempre i bollettini locali, perché diversi tratti hanno pedaggi separati.
La Carinzia più divertente e meno affollata
La Carinzia è spesso la scelta più equilibrata per chi vuole guidare molto senza passare da un’attrazione famosa all’altra. Un anello efficace collega Lienz, Heiligenblut, Nockalmstraße, Millstätter See e Weissensee, con la possibilità di inserire Nassfeld o il Plöckenpass verso il confine italiano.
Qui il paesaggio cambia rapidamente, dalle cime delle Alpi ai laghi, e le strade secondarie permettono un ritmo più rilassato. Io la preferirei al Tirolo per un viaggio con passeggero, perché offre più occasioni per fermarsi, mangiare bene e ridurre la tappa quando il tempo peggiora.
Un viaggio più dolce tra Salisburgo e i laghi
Non tutti devono iniziare dai passi più alti. Da Salisburgo si possono esplorare il Salzkammergut, i laghi Wolfgangsee, Hallstätter See e Attersee, alternando strade panoramiche e piccoli centri storici. È un itinerario adatto a moto turistiche, naked e scooter di maggiore cilindrata, con meno stress rispetto alle strade d’alta quota.
Questa soluzione funziona bene anche a maggio o a ottobre, quando alcuni passi alpini possono essere ancora chiusi. Il compromesso è evidente: ci sono meno tornanti spettacolari, ma si viaggia con maggiore flessibilità e si può dedicare più tempo alle soste.
Pedaggi e vignetta per non pagare due volte
In Austria la vignetta serve sulle autostrade e superstrade, non sulla normale rete statale. Nel 2026 per una moto le tariffe sono 3,80 euro per un giorno, 5,10 euro per dieci giorni, 12,80 euro per due mesi e 42,70 euro per un anno. La vignetta giornaliera e quella da dieci giorni possono avere validità immediata anche acquistandole online.Per la vignetta digitale da due mesi o annuale, l’acquisto online da privato può comportare una validità differita di 18 giorni. Chi parte a breve dovrebbe comprarla presso un punto vendita autorizzato oppure scegliere una delle formule brevi con attivazione immediata. Secondo ASFINAG, circolare senza vignetta può comportare un pagamento sostitutivo o una sanzione fino a 3.000 euro.
La vignetta non copre tutto. Alcuni tunnel e attraversamenti alpini prevedono una Streckenmaut, cioè un pedaggio aggiuntivo per il singolo tratto. Tra gli esempi più importanti ci sono il Brennero, il tunnel dei Tauri, il Karawanken e alcuni tratti della A9.
Anche le strade panoramiche private hanno tariffe proprie. Per il Großglockner, ad esempio, il biglietto giornaliero 2026 costa 36,50 euro per una moto tradizionale e 32,50 euro per una moto completamente elettrica. Prima di partire controllerei sempre se il navigatore sta proponendo un’autostrada a pagamento quando esiste una statale più interessante e gratuita.
Come preparare la moto e organizzare le giornate
Controlli tecnici indispensabili
Prima di un viaggio alpino farei controllare pneumatici, pastiglie freno, catena e liquidi. In Austria il fondo è generalmente buono, ma i continui cambi di ritmo sottopongono freni e trasmissione a un lavoro molto maggiore rispetto a un trasferimento autostradale.
Le gomme devono avere battistrada sufficiente per affrontare pioggia e temperature basse. Un pneumatico sportivo stradale può funzionare benissimo, ma non va mandato sui passi con pressioni eccessivamente basse o con un carico superiore a quello previsto dal costruttore.
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Bagagli, navigatore e carburante
Porterei un completo antipioggia realmente impermeabile, guanti di ricambio, uno strato termico sottile e una visiera pulita. A 2.500 metri la temperatura può cambiare in pochi minuti e il freddo riduce concentrazione e sensibilità sui comandi.
Il navigatore dovrebbe avere mappe offline e una traccia alternativa per ogni passo principale. Nei tratti più isolati non darei per scontata la presenza di un distributore: partire con il serbatoio almeno a metà è una scelta prudente, soprattutto quando si passa da una valle all’altra.
Evita di inserire nello stesso giorno tre o quattro passi famosi solo perché sulla mappa sembrano vicini. Tra traffico lento, lavori e soste fotografiche, una giornata con due passi ben percorsi è spesso più appagante di una lunga lista affrontata di fretta.
Le regole da conoscere prima del confine
Per le moto valgono limiti generali di 50 km/h nei centri abitati, 100 km/h fuori dai centri, 100 km/h sulle superstrade e 130 km/h sulle autostrade, salvo diversa segnaletica. Su alcune arterie possono essere attivi limiti ambientali o notturni, quindi non bisogna affidarsi soltanto alla memoria.
Il casco è obbligatorio per conducente e passeggero. La moto deve circolare con anabbaglianti o luci diurne accesi anche durante il giorno. È inoltre richiesto a bordo un kit di pronto soccorso; il giubbotto riflettente va indossato in caso di guasto o incidente sulle strade extraurbane.
Il limite generale di alcolemia è 0,5 per mille, ma con una moto il margine davvero ragionevole è zero. Il telefono può essere utilizzato soltanto con un sistema vivavoce idoneo. Porterei con me patente, carta di circolazione, assicurazione e una copia digitale dei documenti, senza affidarmi esclusivamente alla connessione internet.
Particolare attenzione merita l’autostrada del Brennero. Il ponte Lueg è soggetto a una gestione del traffico con possibili limitazioni di corsia e rallentamenti. Se il viaggio passa da lì, inserirei nel programma almeno 30-60 minuti di margine e controllerei le informazioni sul traffico poco prima della partenza.
Sui passi alpini la prudenza non è una formalità. Curve cieche, ciclisti, animali, ghiaia portata dall’acqua e veicoli che invadono la traiettoria compaiono spesso nello stesso tratto. Il soccorso europeo risponde al 112, mentre il soccorso stradale ÖAMTC utilizza il numero 120.
Una settimana sulle Alpi senza trasformarla in una maratona
Per sette giorni organizzerei il viaggio con due basi. Tre notti tra Salisburgo e il Großglockner permettono di percorrere Gerlos e le strade dei laghi, mentre altre tre notti in Carinzia aprono la porta a Nockalm, Weissensee e ai valichi verso Slovenia e Friuli.
Chi preferisce il Tirolo può scegliere Innsbruck come punto di appoggio e dedicare una giornata a Hahntennjoch e Timmelsjoch, lasciando la Silvretta come alternativa se il meteo cambia. Il vero lusso, in questo tipo di viaggio, non è macinare chilometri ma avere un giorno flessibile per ripetere la strada migliore o fermarsi quando il cielo si chiude.
La formula che consiglio è quindi semplice: pochi obiettivi, tappe brevi, controllo quotidiano delle aperture e una moto in ordine. L’Austria dà il meglio quando si guida con attenzione sufficiente per guardarsi intorno, perché la curva più bella non serve a nulla se la si affronta già stanchi o fuori ritmo.