Giro del Lago di Garda in moto - itinerario e consigli pratici

1 agosto 2026

Motociclista su strada tortuosa tra i boschi, un'avventura **rund um den Gardasee**.

Indice

Un giro completo del Lago di Garda in moto può essere una splendida giornata di guida oppure un percorso affrettato e stancante, dipende da come lo si organizza. L’itinerario spesso indicato come rund um den gardasee permette di alternare strade panoramiche, borghi, gallerie e deviazioni in montagna, ma richiede attenzione a traffico, tempi e viabilità. Qui raccolgo un percorso pratico, le soste che meritano davvero e i consigli che uso per godermi il Garda senza trasformare il viaggio in una gara.

Il modo più efficace per vivere il Garda in moto

  • Distanza di circa 160-180 km per il solo anello costiero.
  • Con deviazioni panoramiche si arriva facilmente a 220-300 km.
  • Per un ritmo piacevole servono almeno 7-9 ore, soste comprese.
  • La Strada della Forra va verificata prima della partenza per sensi unici e chiusure temporanee.
  • Il periodo migliore è tra aprile, maggio, settembre e ottobre, evitando i fine settimana più affollati.

Motociclista in discesa panoramica, con il Lago di Garda e le montagne sullo sfondo. Un viaggio indimenticabile rund um den Gardasee.

Quanto tempo serve per fare il giro del Lago di Garda

Il perimetro stradale del lago misura all’incirca 160-180 km, ma questo dato racconta solo una parte dell’esperienza. Tra traffico nei paesi, gallerie, attraversamenti urbani e soste fotografiche, la durata reale sale rapidamente.

Io considererei 4 ore e mezza o 5 ore di guida effettiva come un minimo realistico. Aggiungendo pranzo, rifornimento e qualche belvedere, una giornata completa richiede almeno 7 ore, mentre chi vuole inserire la Forra o una salita sul Monte Baldo dovrebbe mettere in conto 9-10 ore.

Tipo di uscita Distanza indicativa Tempo consigliato Per chi è adatta
Anello costiero diretto 160-180 km 7-8 ore con soste brevi Chi vuole vedere tutte le sponde
Anello con borghi e punti panoramici 190-230 km 8-10 ore Chi preferisce un ritmo turistico
Giro con Forra e deviazioni montane 220-300 km Una giornata molto piena Motociclisti abituati a percorsi lunghi

Il mio consiglio è semplice: non trattare il giro come un trasferimento. Se parti da Desenzano, Peschiera o Riva del Garda, scegli una direzione e stabilisci in anticipo due o tre soste vere. Cercare di fermarsi ovunque porta quasi sempre a rientrare stanchi, con poco tempo per assaporare i luoghi più belli.

Il percorso base sulle quattro sponde

Per un primo giro sceglierei un itinerario in senso orario, partendo da Desenzano del Garda o Peschiera del Garda. Sono località comode da raggiungere e permettono di entrare subito sulla parte meridionale, generalmente più scorrevole rispetto alle zone strette dell’Alto Garda.

Da Peschiera a Riva passando per la sponda orientale

Da Peschiera si può seguire la costa verso Lazise, Bardolino, Garda, Torri del Benaco e Malcesine. La Gardesana Orientale offre scorci splendidi, ma nei mesi estivi presenta spesso traffico intenso, autobus e attraversamenti pedonali. Non è il tratto ideale per cercare il ritmo sportivo, mentre funziona molto bene per una guida fluida con soste nei borghi.

Malcesine merita una pausa più lunga del semplice caffè. Il centro storico, il castello e la vista verso il Monte Baldo danno varietà alla giornata, soprattutto quando il lago è calmo e le montagne si riflettono sull’acqua. Da lì si prosegue verso Torbole e Riva del Garda, dove il paesaggio cambia e diventa più alpino.

Da Riva a Limone sulla parte settentrionale

Il tratto tra Riva, Limone e Gargnano è quello che molti ricordano più a lungo. Le gallerie della Gardesana Occidentale, le pareti rocciose e i passaggi ravvicinati al lago richiedono però concentrazione: la strada è suggestiva, ma non sempre rilassante, soprattutto quando si incrociano camper o veicoli agricoli.

Limone è una sosta piacevole, anche se in alta stagione può diventare complicato parcheggiare. Io preferisco arrivare presto, lasciare la moto in un’area autorizzata e visitare il paese a piedi per almeno 30-45 minuti, invece di perdere tempo cercando un posto proprio davanti al lungolago.

La sponda occidentale fino a Salò

Da Limone si scende verso Tremosine, Tignale, Gargnano, Toscolano Maderno e Gardone Riviera. Qui la guida alterna rettilinei brevi, curve e gallerie, con un fondo che può diventare umido anche nelle giornate calde. La strada offre panorami continui, ma la visibilità in curva non va mai data per scontata.

Salò è un buon punto per una pausa pranzo perché dispone di più servizi rispetto ai centri più piccoli. Gardone Riviera aggiunge invece un interesse culturale, con il Vittoriale degli Italiani, mentre Toscolano Maderno è utile per rifornimento e una sosta più pratica.

Da Salò si rientra verso Manerba, Moniga, Padenghe e Desenzano. Questa parte meridionale è meno spettacolare dal punto di vista motociclistico, ma completa l’anello e permette di chiudere il giro senza affrontare un’ultima lunga deviazione in montagna.

Le deviazioni che valgono davvero la pena

Il giro costiero è già completo, ma alcune deviazioni cambiano completamente il carattere dell’uscita. Io ne sceglierei una sola per giornata, a meno di partire molto presto e avere esperienza su percorsi lunghi.

Strada della Forra e altopiano di Tremosine

La Strada della Forra è il tratto più famoso della zona occidentale. Sale da Porto di Tremosine dentro una gola stretta, con roccia, ponti e gallerie scavate nella montagna. Non è una strada da affrontare velocemente, ma un passaggio tecnico e scenografico dove conviene usare una marcia bassa e lasciare spazio agli altri veicoli.

Nel 2026 la strada è stata riaperta il 13 marzo con senso unico in salita nel tratto iniziale; la viabilità può comunque cambiare per lavori o condizioni meteorologiche. Il sito ufficiale della Strada della Forra segnala anche possibili chiusure future per il completamento della messa in sicurezza, quindi controllerei sempre gli aggiornamenti il giorno stesso.

Una volta raggiunto Pieve di Tremosine, il percorso può continuare sull’altopiano tra piccoli borghi e punti panoramici. La deviazione aggiunge indicativamente 35-50 km e almeno due ore, considerando salita, fotografie e rientro verso la Gardesana.

Monte Baldo da Malcesine

La salita verso il Monte Baldo è indicata per chi vuole inserire curve e quota nel giro del lago. Il panorama migliora rapidamente, ma la strada è più stretta e meno regolare rispetto alle arterie principali. Nebbia, ghiaia e ciclisti possono comparire anche in una giornata apparentemente perfetta.

La deviazione ha senso soprattutto con meteo stabile e visibilità buona. Con nuvole basse o pioggia preferisco restare sulla costa: il panorama si riduce e il piacere della guida cala molto.

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Lago di Tenno e Lago di Ledro

Partendo da Riva del Garda, la salita verso il Lago di Tenno offre una strada più raccolta e un paesaggio diverso, fatto di boschi e piccoli centri. Proseguendo verso il Lago di Ledro si entra in un ambiente più alpino, ideale per chi vuole allontanarsi per qualche ora dalla folla del lungolago.

Questa è la mia deviazione preferita quando il traffico sul Garda è troppo intenso. Non serve inseguire ogni curva: anche 60-80 km nell’entroterra possono rendere il viaggio più piacevole di un anello costiero percorso tutto in colonna.

Quando partire e come gestire traffico e viabilità

Il periodo più equilibrato va da aprile a maggio e da settembre a ottobre. In estate le temperature sono favorevoli, ma il traffico aumenta soprattutto tra le 10 e le 18, quando le strade costiere vengono condivise da auto, camper, autobus e biciclette.

Per un giro completo partirei tra le 7:30 e le 8:30. In questo modo si affrontano le località più turistiche nelle prime ore, si trovano più facilmente parcheggi e si arriva sulle strade strette dell’Alto Garda prima del picco di affluenza.

  • Controlla la viabilità della Gardesana Occidentale e della Strada della Forra.
  • Evita di programmare il giro completo nel pomeriggio di una domenica estiva.
  • Considera almeno 30 minuti di margine per ogni tratto soggetto a semaforo o senso unico alternato.
  • Non fidarti ciecamente del navigatore, soprattutto quando propone strade locali molto strette.
  • Scarica la mappa offline perché nelle gallerie e nelle valli il segnale può sparire.

Un errore comune è impostare il navigatore su “percorso più breve”. Io uso invece le strade principali come base e inserisco manualmente le deviazioni. In questo modo evito che l’applicazione trasformi un giro turistico in una sequenza di stradine private, rampe ripide e inversioni poco sicure.

Moto, costi e organizzazione pratica

Il Garda è adatto a quasi ogni moto, ma il modello cambia il modo di vivere il percorso. Una naked o una crossover media è probabilmente il compromesso migliore, mentre una supersportiva può diventare scomoda dopo molte ore e uno scooter deve essere gestito con particolare prudenza nei tratti montani.

Esigenza Scelta consigliata Motivo
Giro costiero tranquillo Naked, scooter o turismo leggero Facilità di guida e manovra nei paesi
Forra e strade dell’entroterra Crossover o enduro stradale Comfort e maggiore controllo sui fondi irregolari
Giro lungo con bagagli Tourer o crossover con borse Protezione e capacità di carico

Per una giornata di 220-250 km, il carburante può costare indicativamente 20-35 euro, in base a consumi, prezzo alla pompa e stile di guida. Aggiungerei 15-25 euro per un pranzo semplice e una piccola quota per parcheggi o ingressi, senza considerare il pernottamento.

Prima di partire controllo pressione degli pneumatici, livello dell’olio, pastiglie e catena. Porto sempre antipioggia compatto, guanti di ricambio e una batteria esterna: sul Garda il meteo può cambiare rapidamente, soprattutto quando si sale verso Tremosine, Monte Baldo o Ledro.

I traghetti possono essere utili per accorciare un tratto o cambiare sponda, ma non li considero mai parte certa del piano. Orari, imbarco delle moto e disponibilità possono variare in base alla stagione. Prima di affidarmi al battello verifico il servizio aggiornato e preparo comunque un percorso stradale alternativo.

Il ritmo giusto per non rovinare il giro

Il Lago di Garda dà il meglio quando si alternano 60-90 minuti di guida e soste brevi. Fermarsi solo nei luoghi più famosi significa spesso trovare folla, mentre una pausa in un paese secondario o su un belvedere meno noto rende l’esperienza più personale.

Se è la prima volta, sceglierei l’anello costiero senza troppe deviazioni. Chi ha già percorso le Gardesane può aggiungere la Forra oppure Tenno e Ledro, ma non entrambe nello stesso giorno se l’obiettivo è guidare con attenzione.

La mia regola finale è lasciare almeno un’ora di luce e di margine prima del rientro previsto. Una strada chiusa, un temporale o una sosta più lunga del previsto fanno parte del viaggio. Arrivare a destinazione ancora lucidi vale molto più di qualche chilometro aggiunto al contachilometri.

Domande frequenti

L’anello costiero misura circa 160-180 km e richiede almeno 7-8 ore con soste brevi. Con borghi, punti panoramici e deviazioni come la Forra, il percorso può arrivare a 220-300 km e occupare una giornata molto piena.

Per il primo giro è pratico partire da Desenzano del Garda o Peschiera del Garda e procedere in senso orario. In questo modo si affronta inizialmente la parte meridionale, generalmente più scorrevole, per poi raggiungere le strade più strette dell’Alto Garda.

Sì, ma va verificata prima della partenza per eventuali sensi unici, lavori o chiusure temporanee. La deviazione aggiunge circa 35-50 km e almeno due ore, tra salita, fotografie e rientro verso la Gardesana.

I periodi più equilibrati sono aprile, maggio, settembre e ottobre. In estate è preferibile partire tra le 7:30 e le 8:30, perché il traffico aumenta soprattutto tra le 10 e le 18, in particolare nei fine settimana.

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Samuel Ricci

Samuel Ricci

Mi chiamo Samuel Ricci e da 14 anni mi dedico con passione al mondo delle due ruote, con un occhio di riguardo per le novità nel campo delle moto, degli scooter e della mobilità elettrica. Quello che mi spinge è la curiosità di esplorare come la tecnologia stia ridefinendo il nostro modo di muoverci, cercando di rendere accessibili a tutti le informazioni più complesse. Mi impegno a fornire contenuti chiari e ben documentati, analizzando le tendenze del mercato e le innovazioni, per aiutarvi a comprendere meglio questo settore in continua evoluzione e a fare scelte informate.

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