Il Col de l’Iseran è il riferimento europeo per quota e guida in moto
- Quota di 2.770 metri sul livello del mare.
- Si trova in Francia, tra Val d’Isère e Bonneval-sur-Arc.
- È il più alto passo stradale asfaltato delle Alpi e d’Europa.
- Il Passo dello Stelvio, a 2.758 metri, è il secondo valico alpino.
- La strada è normalmente percorribile solo nella stagione senza neve, indicativamente da giugno a ottobre.

Il passo più alto d’Europa è il Col de l’Iseran
La risposta più precisa è Col de l’Iseran, conosciuto in italiano anche come colle dell’Iseran. Il valico raggiunge i 2.770 metri e collega la valle dell’Isère, con Val d’Isère, alla Haute-Maurienne, dove si trova Bonneval-sur-Arc.
La definizione importante è “passo stradale asfaltato”. Non si parla quindi della cima più alta raggiungibile con una pista sterrata, di una strada militare o di un semplice punto panoramico sopra un valico. Con questo criterio, l’Iseran è il riferimento più riconosciuto per l’Europa alpina e per il mototurismo.Perché la quota non basta per descrivere il percorso
Il colle fa parte della Route des Grandes Alpes, uno dei grandi itinerari francesi per moto e auto. La strada arriva in un ambiente d’alta montagna, con vegetazione quasi assente, nevai residui anche in estate e panorami verso il Parco nazionale della Vanoise.
La quota massima, però, non dice tutto. La difficoltà reale dipende da fondo stradale, traffico, visibilità, vento e temperatura. Per questo considero l’Iseran un traguardo panoramico di grande valore, ma non una prova di velocità.Il miglior itinerario in moto per arrivare al Col de l’Iseran
Per godersi il percorso, io eviterei di trattare il valico come una semplice deviazione. La soluzione più completa parte dall’Italia e attraversa il Moncenisio prima di entrare nella valle francese.
- Susa o Torino come punto di partenza, in base al tempo disponibile.
- Salita al Colle del Moncenisio e discesa verso Lanslebourg-Mont-Cenis.
- Proseguimento fino a Bonneval-sur-Arc, uno dei borghi più caratteristici della valle.
- Salita sulla D902 verso il Col de l’Iseran.
- Discesa a Val d’Isère e rientro verso Bourg-Saint-Maurice oppure pernottamento in valle.
Da Susa, il giro completo può facilmente superare i 250-300 chilometri, soprattutto se si aggiungono soste e strade panoramiche. Per una giornata sola è un programma impegnativo; io lo dividerei in due giorni, lasciando spazio a fotografie, rifornimento e possibili rallentamenti.
Chi arriva dalla Francia può invece partire da Bourg-Saint-Maurice, attraversare Val d’Isère e raggiungere il colle dal versante occidentale. Questa direzione è più semplice da inserire nella Route des Grandes Alpes, mentre il giro dall’Italia offre una varietà maggiore di paesaggi e di curve.
Quanto tempo serve davvero
Per il tratto Val d’Isère-Bonneval-sur-Arc considero ragionevole mettere in conto 2-3 ore, anche se la distanza non sembra enorme. Le soste panoramiche, i ciclisti, i camper e i tratti con visuale ridotta fanno scendere molto la velocità media.
Il mio consiglio è partire con il serbatoio già ben rifornito. I distributori non sono distribuiti come in pianura e non farei affidamento esclusivamente sull’autonomia indicata dal computer di bordo, soprattutto con una moto carica o una naked utilizzata a ritmo turistico.
Cosa cambia quando si guida a 2.770 metri
In alta quota il problema principale non è soltanto il freddo. La pressione atmosferica diminuisce, l’aria contiene meno ossigeno e un motore aspirato può risultare meno pronto nelle riprese. Sui modelli moderni a iniezione la gestione elettronica compensa in buona parte il fenomeno, ma la risposta dell’acceleratore può comunque sembrare diversa.
Anche il motociclista deve adattarsi. In atmosfera standard la temperatura diminuisce mediamente di circa 6,5 °C ogni 1.000 metri; tra valle e cima la differenza teorica può quindi avvicinarsi ai 18 °C. Una partenza piacevole a 20 °C non significa che in vetta si troveranno condizioni altrettanto miti.
- Portare uno strato impermeabile e un secondo strato termico.
- Controllare pressione e stato degli pneumatici prima della salita.
- Usare il freno motore, evitando di tenere i freni tirati per tutta la discesa.
- Prestare attenzione a ghiaccio, umidità e ghiaia nei tratti ombreggiati.
- Lasciare margine ai ciclisti e non tagliare i tornanti.
La discesa è spesso più impegnativa della salita. Dopo molti tornanti, i freni possono surriscaldarsi e il carico bagagli modifica la stabilità della moto. Io preferisco fermarmi qualche minuto prima che la leva diventi spugnosa, invece di aspettare il primo segnale evidente di affaticamento.
Le moto elettriche possono affrontarlo
Sì, ma la pianificazione deve essere più rigorosa. Il freddo e la guida in salita possono ridurre l’autonomia, mentre sulle strade d’alta quota le colonnine sono meno frequenti rispetto ai centri abitati.
Con una moto elettrica partirei con almeno il 30-40% di autonomia residua oltre il consumo stimato e verificherei in anticipo ogni punto di ricarica. Non considererei il passo una stazione di servizio: la cima è una meta stradale, non necessariamente un luogo dove ricaricare.
Iseran, Stelvio e Bonette non sono la stessa cosa
Molti confronti online mescolano valichi, strade panoramiche e punti raggiungibili sopra il passo. La distinzione è utile perché cambia completamente la risposta alla domanda su quale sia il più alto.
| Valico o strada | Quota | Posizione | Perché è importante |
|---|---|---|---|
| Col de l’Iseran | 2.770 m | Francia | Più alto passo stradale asfaltato delle Alpi e d’Europa |
| Passo dello Stelvio | 2.758 m | Italia | Più alto valico stradale italiano e secondo nelle Alpi |
| Colle dell’Agnello | 2.744 m | Italia-Francia | Strada molto alta, più stretta e spesso soggetta a chiusure stagionali |
| Cime de la Bonette | 2.802 m | Francia | Punto stradale più alto, ma non quota del passo vero e proprio |
Lo Stelvio resta probabilmente più famoso tra i motociclisti italiani grazie ai suoi celebri tornanti sul versante altoatesino. L’Iseran, invece, regala una sensazione più ampia e selvaggia, con lunghi tratti aperti e meno concentrazione di curve spettacolari in un unico punto.
La Bonette merita una precisazione. La strada panoramica raggiunge una quota superiore a quella dell’Iseran, ma il colle della Bonette ha una quota diversa. Dire che è la strada più alta è corretto in un certo senso; chiamarla il passo più alto d’Europa senza spiegazioni crea confusione.
Quando partire e come verificare l’apertura
Il Col de l’Iseran è un valico stagionale. La neve può mantenere chiusa la strada fino a giugno e le prime nevicate possono rendere rischiosa la traversata già in autunno. Nel 2026 l’apertura del versante della Tarentaise è stata indicata dal 2 giugno, ma le date possono cambiare in base a neve, lavori e condizioni del manto stradale.
Prima di partire controllerei sempre i bollettini della viabilità locale e i siti degli enti territoriali, non soltanto Google Maps o il navigatore della moto. Una strada segnalata come percorribile può avere limitazioni temporanee, transito alternato o condizioni molto diverse da quelle mostrate dall’app.
Il periodo migliore per una traversata tranquilla
Luglio e settembre sono spesso i mesi più equilibrati. Ad agosto il clima è favorevole, ma il traffico aumenta e la cima può diventare affollata nelle ore centrali. A settembre trovo spesso una guida più piacevole, con meno confusione e luce migliore, anche se il rischio di maltempo cresce.
Partirei presto, soprattutto nel fine settimana. La mattina offre generalmente temperature più basse, ma anche meno traffico; dopo pranzo aumentano invece possibilità di temporali, vento e nuvole sulla cresta.
Il modo giusto di vivere il tetto stradale delle Alpi
Il Col de l’Iseran non è il posto ideale per dimostrare quanto si sa andare forte. Il valore dell’itinerario sta nella quota raggiunta con una strada asfaltata accessibile alle moto, nella varietà del paesaggio e nella soddisfazione di collegare più vallate con una sola giornata di guida.
La mia scelta sarebbe una moto turistica o una sport-tourer, con pneumatici in ordine, abbigliamento a strati e un programma flessibile. Se il meteo peggiora, fermarsi a Bonneval-sur-Arc o a Val d’Isère non significa fallire il viaggio: significa lasciare alla montagna l’ultima decisione.Per chi vuole inserire una sola grande cima nel proprio itinerario alpino, l’Iseran è la risposta più precisa alla domanda sul passo più alto d’Europa. Per chi cerca invece il percorso più iconico in Italia, lo Stelvio rimane una tappa imprescindibile, purché venga affrontato con rispetto, tempo e preparazione.