A 18 anni, la risposta non si trova guardando soltanto i centimetri cubici. Con la patente A2 puoi guidare moto di cilindrata anche molto diversa, purché rispettino i limiti di potenza previsti dalla legge. Qui chiarisco cosa controllare sul libretto, quali differenze ci sono tra A1, A2 e A e quali errori evitare prima di acquistare una moto.
La regola essenziale per scegliere la moto giusta a 18 anni
- Patente A2: si consegue dai 18 anni.
- Limite principale: 35 kW, equivalenti a circa 47,6 CV.
- Il rapporto potenza/peso non deve superare 0,2 kW/kg.
- Non esiste un limite massimo di cilindrata per la A2.
- Una moto depotenziata è valida solo se la modifica è omologata e registrata.

A 18 anni puoi guidare anche una moto di grossa cilindrata
Se hai appena compiuto 18 anni e conseguito la patente A2, non sei fermo al solo 125. La legge stabilisce un limite di potenza, non una cilindrata massima: in teoria puoi quindi guidare una 300, una 500, una 650 o anche una moto di cilindrata superiore, se rientra nei parametri A2.
La soglia è di 35 kW, con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg. Inoltre, una moto depotenziata non può derivare da una versione originale che sviluppa più di 70 kW, cioè il doppio del limite consentito.
Questo significa che una 700 cm³ da 35 kW può essere guidata con la A2, mentre una 400 cm³ da 40 kW non è consentita. La cilindrata resta un dato utile per capire il carattere della moto, ma dal punto di vista della patente conta soprattutto ciò che è riportato nei documenti di omologazione.
Perché la cilindrata da sola può trarre in inganno
Molti associano automaticamente una cilindrata bassa a una moto guidabile dai neopatentati. È un ragionamento comprensibile, ma non sempre corretto: un motore compatto può sviluppare molta potenza, mentre un bicilindrico di cilindrata maggiore può essere prodotto direttamente in versione A2.
| Situazione | È guidabile con A2? | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Moto da 300 cm³ e 30 kW | Sì | Rapporto potenza/peso entro 0,2 kW/kg |
| Moto da 500 cm³ e 35 kW | Sì | Dati riportati sul libretto |
| Moto da 650 cm³ depotenziata a 35 kW | Sì, se regolare | Versione originale non oltre 70 kW e modifica omologata |
| Moto da 400 cm³ e 38 kW | No | Supera il limite di potenza |
La mia regola pratica è semplice: non fermarti alla scritta commerciale “A2 ready”. Prima di firmare il contratto controlla i dati della singola versione, perché lo stesso modello può essere venduto in configurazioni diverse e non tutte sono automaticamente compatibili con la patente.
Quale patente serve a 18 anni
A 18 anni puoi conseguire la patente A2 anche senza avere già guidato una moto. Se possiedi una patente A1, B1, B o BE, per l’accesso alla A2 è normalmente prevista soltanto la prova pratica, mentre il percorso preciso dipende dalla situazione personale e dalla documentazione già posseduta.
| Patente | Età minima | Limiti principali |
|---|---|---|
| A1 | 16 anni | Massimo 125 cm³, 11 kW e 0,1 kW/kg |
| A2 | 18 anni | Massimo 35 kW, 0,2 kW/kg e base originale non oltre 70 kW |
| A | 24 anni, oppure 20 dopo due anni di A2 | Nessun limite di potenza o cilindrata per i motocicli |
| B | 18 anni | In Italia abilita anche ai motocicli A1, quindi fino a 125 cm³ e 11 kW |
La patente B, quindi, non equivale alla A2. Permette di guidare una moto o uno scooter di categoria A1 sul territorio italiano, ma non una 300 o una 500. Se vuoi avere più libertà nella scelta della prima moto, conseguire direttamente la A2 è la strada più lineare.
Come verificare una moto prima di comprarla
Il controllo più importante si fa sul libretto di circolazione. Cerca la potenza massima in kW, indicata nel campo P.2, e la cilindrata nel campo P.1. Per il rapporto potenza/peso controlla il dato specifico riportato sul documento oppure chiedi alla concessionaria di calcolarlo sulla base dei dati di omologazione.
- Verifica che la potenza sia non superiore a 35 kW.
- Controlla che il rapporto potenza/peso resti entro 0,2 kW/kg.
- Per una moto depotenziata, accertati che la versione originale non superi 70 kW.
- Controlla che la potenza ridotta sia già registrata nei documenti.
- Chiedi conferma che il kit di depotenziamento sia omologato per quella precisa versione.
Una modifica artigianale, un semplice blocco dell’acceleratore o una regolazione elettronica non documentata non rendono automaticamente la moto legale per la A2. Se il libretto indica ancora una potenza superiore, in caso di controllo il problema resta tuo, anche se la moto “di fatto” sembra andare meno.
Lo stesso vale per l’assicurazione. Prima dell’acquisto, farei controllare targa, modello, anno e potenza effettiva dall’agenzia assicurativa: una differenza tra configurazione dichiarata e configurazione presente nei documenti può complicare la gestione di un sinistro.
Cosa cambia nei primi anni di guida
Con la patente A2 ottenuta a 18 anni puoi trasportare un passeggero, ma solo se la moto è omologata per due persone e dispone del posto e delle pedane previste. Il passeggero deve sedere correttamente e non può essere trasportato su una moto omologata soltanto per il conducente.
Per i primi tre anni dal conseguimento della A2 valgono inoltre limiti specifici di velocità sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Il limite è di 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali, indipendentemente dalla velocità massima che la moto sarebbe in grado di raggiungere.
Durante il periodo con il foglio rosa la situazione è diversa dalla patente definitiva. Le esercitazioni hanno regole proprie, soprattutto per passeggeri, strade e modalità di guida. Non conviene quindi confondere ciò che puoi fare durante l’addestramento con ciò che sarà consentito dopo il superamento dell’esame.
La scelta più sensata per la prima moto A2
Dal punto di vista legale, una moto vicina ai 35 kW offre il margine più ampio. Dal punto di vista pratico, però, non è sempre la scelta migliore per chi è alle prime armi: peso, altezza della sella, risposta dell’acceleratore e coppia ai bassi regimi incidono spesso più della cilindrata scritta sul serbatoio.
Per iniziare, considero generalmente equilibrata una moto tra 300 e 500 cm³, soprattutto se l’uso sarà urbano, extraurbano e per qualche gita nel fine settimana. Una 650 depotenziata può essere più adatta a chi viaggia spesso in coppia o percorre strade veloci, ma può risultare meno indulgente nelle manovre da fermo e più costosa da gestire.
Non sceglierei una moto soltanto perché è il massimo consentito dalla patente. Una posizione comoda, un peso gestibile e una risposta progressiva aiutano a costruire esperienza molto più di qualche centimetro cubico in più. La potenza disponibile può crescere in seguito, quando la patente A permetterà di eliminare i limiti.
La verifica finale prima di mettere la moto su strada
A 18 anni, con la A2, puoi guidare motocicli senza un limite massimo di cilindrata, ma solo entro 35 kW, il rapporto potenza/peso previsto e le regole sulle moto depotenziate. Prima di acquistare controlla sempre il libretto, l’omologazione e la potenza della versione originale, non soltanto la cilindrata o la descrizione dell’annuncio.
Se quei dati sono corretti, la scelta diventa soprattutto personale: una moto più leggera facilita l’apprendimento, una più grande offre maggiore comfort nei viaggi. In entrambi i casi, la decisione migliore è quella che ti permette di guidare con sicurezza e di sfruttare davvero la moto, non semplicemente quella con il motore più grande consentito dalla legge.