Una giornata sulle strade del Lago di Como può trasformarsi in un giro memorabile oppure in una lunga fila dietro a un autobus. Per godersi il lago di Como in moto servono quindi un percorso realistico, qualche sosta scelta bene e attenzione ai tratti stretti della SS340 e della SS583. Qui raccolgo itinerari, tempi, traghetti, costi indicativi e consigli pratici per organizzare il viaggio senza correre inutilmente.
Il modo migliore per vivere il lago in sella
- Itinerario completo tra Como, Menaggio, Colico, Lecco e Bellagio: circa 210-230 km.
- Tempo realistico per il giro panoramico: 6-8 ore di guida, escluse le soste.
- Traghetto centrale utile per collegare Bellagio, Varenna, Menaggio e Cadenabbia.
- Strade più scenografiche e impegnative: SS340 Regina e SS583 Lariana.
- Periodo ideale: giorni feriali di primavera e inizio autunno, evitando le ore centrali dei festivi.

Quale giro scegliere in base al tempo disponibile
Il lago sembra compatto sulla carta, ma le strade costiere sono lente per via di centri abitati, gallerie, curve cieche e traffico turistico. Io considero più utile ragionare in termini di ore effettive in sella che di semplici chilometri.
| Itinerario | Distanza indicativa | Tempo consigliato | Per chi è adatto |
|---|---|---|---|
| Giro costiero completo | 210-230 km | Una giornata intera | Motociclisti abituati a strade strette e traffico |
| Triangolo Como-Bellagio-Menaggio | 100-120 km più traghetto | 5-7 ore con soste | Chi vuole panorami e borghi senza macinare troppi chilometri |
| Sponda occidentale e alto lago | 150-180 km | 6-8 ore | Chi preferisce la SS340 e i paesaggi del ramo settentrionale |
Il giro completo parte normalmente da Como e segue la sponda occidentale verso Cernobbio, Argegno, Menaggio, Dongo, Gravedona e Colico. Da qui si scende lungo la costa orientale fino a Lecco, si raggiunge Bellagio passando da Oliveto Lario e si rientra a Como attraverso Nesso e Torno.
Non è un percorso da affrontare con il cronometro. Tra pause fotografiche, pranzo e traffico, una media reale di 30-40 km/h è spesso più credibile della velocità suggerita dal navigatore.
Il percorso costiero più completo da Como a Bellagio
Da Como a Menaggio lungo la SS340
Uscendo da Como si attraversano Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio, Laglio e Argegno. La SS340 Regina regala scorci notevoli, ma in diversi punti passa tra case, muri e gallerie dove sorpassare è una pessima idea.
Argegno è una buona prima sosta, soprattutto se si parte presto. Menaggio offre invece più possibilità per una pausa lunga, con parcheggi e servizi più comodi rispetto ai piccoli paesi della costa.
Da Menaggio a Colico per scoprire l’alto lago
Il tratto verso Dongo, Gravedona ed Uniti, Gera Lario e Colico è generalmente più rilassato. Qui il paesaggio diventa meno mondano e più aperto, con montagne vicine e carreggiate più leggibili, anche se il fondo può cambiare rapidamente dopo piogge o lavori.
A Colico conviene fermarsi qualche minuto prima di proseguire. È il punto giusto per controllare carburante, meteo e autonomia, perché la parte successiva richiede ancora tempo e attenzione.
Da Colico a Lecco sulla sponda orientale
Scendendo verso Bellano, Varenna, Lierna e Mandello del Lario si entra in uno dei tratti più belli dell’itinerario. La strada alterna curve, gallerie e paesi affacciati sull’acqua, ma nei fine settimana può diventare molto più lenta del previsto.
Mandello merita una sosta anche per gli appassionati di storia motociclistica, grazie al legame con Moto Guzzi. Da lì si prosegue verso Lecco, dove è facile trovare rifornimento e decidere se completare il giro oppure accorciarlo.
Da Lecco a Bellagio e rientro a Como
Il collegamento tra Lecco e Bellagio passa da Abbadia Lariana, Onno e Oliveto Lario. È un tratto più raccolto, con curve piacevoli e viste ampie sul ramo lecchese, ma non bisogna confonderlo con una strada da guida sportiva.
Da Bellagio si rientra verso Como attraverso Lezzeno, Nesso, Pognana Lario, Faggeto Lario e Torno. La SS583 Lariana è stretta e spettacolare, con numerosi punti in cui è necessario rallentare per incrociare auto o autobus.
Le varianti che rendono il giro più interessante
La strada costiera è il filo conduttore, non un obbligo da seguire per tutta la giornata. Quando ho poco tempo preferisco scegliere un solo ramo del lago e aggiungere una salita nell’entroterra, invece di tentare un anello completo troppo ambizioso.
Il triangolo lariano per una giornata equilibrata
Da Como si sale verso Nesso e Bellagio, si attraversa il lago con il traghetto per Varenna o Menaggio e si rientra seguendo la sponda occidentale. È una soluzione efficace perché combina curve, panorami e una pausa sull’acqua, riducendo la parte più ripetitiva del giro.
Bellagio e Varenna sono molto frequentate. Per godersi davvero la zona consiglio di arrivare prima delle 10 oppure di visitarla fuori dai festivi estivi, quando il traffico e la ricerca del parcheggio possono mangiare buona parte della giornata.
La deviazione verso Valbrona e Asso
Tra Onno e l’entroterra si può deviare verso Valbrona e Asso, allontanandosi dal lago per trovare un percorso più mosso. È una variante adatta a chi cerca curve e meno turismo, ma con panorami lacustri meno continui.
Le strade secondarie di montagna richiedono prudenza dopo temporali, in primavera e nei periodi più freddi. Prima di inserirle nel giro controllo sempre eventuali chiusure locali e non considero il navigatore una garanzia sull’apertura della strada.
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La Valsassina per chi vuole guidare di più
Da Lecco si può salire verso Ballabio e la Valsassina, eventualmente puntando verso il Passo della Culmine di San Pietro quando le condizioni lo consentono. Questa estensione porta il viaggio verso un’esperienza più alpina, con tornanti e dislivello al posto delle ville sul lago.
La deviazione ha senso solo con almeno mezza giornata aggiuntiva. In caso contrario si rischia di sacrificare proprio i borghi e i punti panoramici che rendono speciale il percorso lacustre.
Quando conviene usare il traghetto con la moto
Il traghetto per veicoli è la soluzione più pratica per collegare il triangolo centrale tra Bellagio, Varenna, Menaggio e Cadenabbia. Non tutti i battelli trasportano motocicli, quindi bisogna cercare le corse indicate come servizio traghetto e non quelle riservate ai soli passeggeri.
Secondo il tariffario 2026 di Navigazione Laghi, la corsa semplice con conducente costa 7,60 euro per motocicli fino a 250 cc e 10,10 euro per motocicli oltre 250 cc. Il passeggero viene conteggiato separatamente e la tariffa può dipendere dalla tratta.
| Voce | Indicazione pratica |
|---|---|
| Arrivo al pontile | Almeno 20 minuti prima, soprattutto nei festivi |
| Imbarco | Seguire il personale e mantenere la moto stabile durante le manovre |
| Biglietto | Verificare tratta, cilindrata e presenza di un eventuale passeggero |
| Maltempo | Le corse possono subire variazioni o sospensioni |
Nei periodi di maggiore affluenza è possibile trovare coda anche con una moto. Io considero il traghetto una parte del piano, non una scorciatoia certa: se si perde una corsa, il giro può allungarsi rapidamente di un’ora o più.
Traffico, sicurezza e preparazione della moto
Le strade del lago premiano una guida fluida. Ci sono autobus, biciclette, pedoni, auto parcheggiate male e veicoli che invadono la corsia, soprattutto nei passaggi stretti dei centri abitati.
- Parti presto e, se possibile, scegli un giorno feriale.
- Affronta le curve cieche senza tagliare la mezzeria.
- Riduci la velocità prima delle gallerie e dei tornanti, non durante l’incrocio.
- Controlla pneumatici, freni, luci e livello dei liquidi prima di partire.
- Porta una giacca impermeabile anche con previsioni favorevoli.
- Prevedi pause ogni 60-90 minuti, perché la guida lenta e concentrata stanca più di quanto sembri.
Il parcheggio è un problema concreto nei centri più famosi. Meglio lasciare la moto negli spazi consentiti e raggiungere a piedi il centro, invece di infilarsi in strade pedonali o sostare davanti agli ingressi delle ville.
Con uno scooter o una moto elettrica il percorso resta fattibile, ma richiede più pianificazione. Per un giro lungo calcolo un margine di almeno 20-25% di autonomia e verifico in anticipo le ricariche disponibili a Como, Lecco e Colico, senza dare per scontato di trovare una colonnina nei borghi più piccoli.
Il criterio semplice per non rovinare la giornata
Se è la prima volta, sceglierei il triangolo Como-Nesso-Bellagio-Menaggio, usando il traghetto e lasciando spazio alle soste. È più godibile di un anello completo affrontato di fretta e permette di vedere i tratti più rappresentativi senza trasformare il viaggio in una prova di resistenza.
Il giro costiero integrale ha invece senso con partenza all’alba, meteo stabile e una moto già controllata. Sul Lago di Como la soddisfazione non arriva dal numero di curve percorse, ma dalla capacità di alternare guida, paesaggio e soste senza perdere il ritmo della giornata.