Le strade francesi offrono curve, paesaggi e viaggi adatti a ogni tipo di motociclista
- Route des Grandes Alpes: circa 680-700 km e 16 passi alpini, ideale in 4 o 5 giorni.
- Gole del Verdon: percorso spettacolare di 1 o 2 giorni, con strade panoramiche e viste sul canyon.
- Corsica: da 4 a 7 giorni per alternare costa, montagne e traghetti.
- Periodo migliore: da maggio a ottobre, ma i passi oltre i 2.000 metri possono restare chiusi fino a giugno.
- Budget realistico: circa 100-180 euro al giorno, esclusi viaggio di avvicinamento e acquisti personali.
Come scegliere il percorso giusto in Francia
La Francia non si visita bene seguendo soltanto le strade più veloci. Il bello sta spesso nelle départementales, le strade dipartimentali che collegano piccoli centri, passi e vallate evitando le autostrade. Sono però più lente, meno prevedibili e in alta stagione possono richiedere molto più tempo di quanto suggerisca la mappa.
Io considero sostenibile una media di 220-300 km al giorno quando il percorso è ricco di curve. Su una strada alpina, 250 km possono significare otto ore in sella tra soste, fotografie, lavori stradali e attraversamenti di paesi. Puntare a 450 km quotidiani ha senso solo nei trasferimenti autostradali o sulle grandi statali.
| Zona | Distanza indicativa | Giorni consigliati | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Route des Grandes Alpes | 680-700 km | 4-5 | Passi alpini e viaggio itinerante |
| Gole del Verdon | 200-350 km | 1-2 | Curve, panorami e Provenza |
| Corsica | 600-900 km | 4-7 | Coste tortuose e strade di montagna |
| Pirenei francesi | 500-700 km | 3-5 | Valichi, natura e poca autostrada |
Prima di partire controllo sempre tre elementi distinti: apertura dei passi, situazione meteo e disponibilità di carburante. In montagna una strada segnata come percorribile può essere ancora sporca di neve, mentre una stazione indicata sulla mappa potrebbe osservare orari ridotti fuori stagione.

Route des Grandes Alpes tra i passi più spettacolari
È il grande classico per chi vuole attraversare la Francia da nord a sud. Il tracciato tradizionale parte da Thonon-les-Bains, sul lago Lemano, e arriva a Mentone attraversando circa 680 chilometri e numerosi passi alpini, tra cui Iseran, Galibier, Izoard, Vars e Bonette.
Non la affronterei in due giorni, anche se tecnicamente è possibile. Il ritmo migliore è di 150-200 km quotidiani, lasciando spazio alle soste e alle deviazioni. Il Col de l'Iseran supera i 2.700 metri, mentre il Col de la Bonette arriva a circa 2.800 metri: a quelle quote la temperatura può cambiare rapidamente anche in piena estate.
Un itinerario equilibrato in cinque tappe
- Thonon-les-Bains - Bourg-Saint-Maurice, con deviazione verso il Cormet de Roselend.
- Bourg-Saint-Maurice - Briançon, passando per Iseran, Télégraphe e Galibier.
- Briançon - Barcelonnette, attraverso Lautaret, Izoard e Vars.
- Barcelonnette - Castellane, con la possibilità di inserire il Col d'Allos.
- Castellane - Mentone, passando per il Col de Turini e l'entroterra della Costa Azzurra.
La stagione più affidabile va generalmente da giugno a settembre. Alcuni tratti possono aprire prima, ma non pianificherei un viaggio completo a maggio senza verificare le condizioni locali. Anche in estate conviene partire presto: i passi più noti sono frequentati da motociclisti, ciclisti, camper e auto.
La Route des Grandes Alpes dà il meglio con una moto turistica, una crossover o una naked con buona autonomia. Non serve una cilindrata elevata, ma servono freni in ordine, pneumatici freschi e una posizione comoda. I tornanti e le discese impegnano molto più il fisico di quanto faccia pensare la distanza sulla carta.Verdon, Provenza e Costa Azzurra in un solo viaggio
Per un viaggio più breve sceglierei la zona del Verdon. Le gole si possono combinare con Castellane, il lago di Sainte-Croix, il Mont Ventoux, il Luberon e l'entroterra della Costa Azzurra. Qui il vantaggio è la varietà: si passa dalle curve del canyon ai campi di lavanda, fino alle strade costiere vicino a Saint-Raphaël e Nizza.Il giro delle gole del Verdon
La Route des Crêtes, nei pressi di La Palud-sur-Verdon, forma un anello panoramico di circa 20-25 km sul bordo settentrionale del canyon. Non è una strada da affrontare cercando il record personale: alcune curve sono cieche, i punti panoramici attirano pedoni e il traffico in estate può essere intenso.
Un giro completo può partire da Castellane, seguire il lato sud verso Aiguines e Sainte-Croix, poi rientrare attraverso La Palud-sur-Verdon. In una giornata si percorrono circa 220-280 km, ma consiglio due giorni se si vuole visitare il canyon con calma.
Le strade tra Provenza e Mediterraneo
Da Castellane si può puntare verso il Col de la Madone o il Col de Turini, poi scendere verso Mentone. In alternativa, la Corniche d'Or tra Saint-Raphaël e Cannes offre un tratto costiero breve ma molto scenografico. La strada è più trafficata delle vie alpine e richiede maggiore attenzione agli ingressi laterali e ai veicoli turistici.
Il Mont Ventoux è un'ottima deviazione per chi ama i percorsi aperti e i cambi di paesaggio. Le sue tre vie di accesso hanno caratteristiche diverse, ma in vetta il vento può essere forte e il clima molto più freddo rispetto alla pianura. La mia scelta sarebbe inserirlo in un giro di 3 o 4 giorni, non come semplice tappa mordi e fuggi.
Corsica in moto tra mare e strade tortuose
La Corsica è più compatta delle Alpi, ma non è necessariamente più facile. Le strade costiere sono strette, spesso prive di protezioni continue e con curve che non lasciano vedere l'uscita. Il paesaggio ripaga ampiamente la prudenza, soprattutto nella zona di Cap Corse, sulle Calanche di Piana e lungo la costa occidentale.
Per un giro completo metterei in conto almeno cinque giorni. Quattro sono sufficienti solo con tappe lunghe e poche visite. Un itinerario ragionevole può comprendere Bastia, Cap Corse, Saint-Florent, Calvi, Porto, Ajaccio, Bonifacio e Porto-Vecchio, con una deviazione nell'interno verso Corte.
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Le difficoltà da considerare
- Le distanze sembrano brevi, ma la velocità media può scendere sotto i 45 km/h.
- In alcune zone i distributori sono pochi e possono chiudere la sera.
- Nei mesi estivi occorre prenotare il traghetto e gli alloggi con anticipo.
- Capre, maiali selvatici e animali domestici possono trovarsi vicino alla carreggiata.
La Corsica funziona bene con moto leggere e maneggevoli. Con una maxi enduro carica si viaggia senza problemi, ma le manovre a bassa velocità e i parcheggi su fondi irregolari diventano più impegnativi. Personalmente terrei i bagagli al minimo e userei una borsa impermeabile facilmente removibile.
Pirenei e Cévennes per trovare strade meno affollate
Chi ha già percorso le Alpi francesi può spostarsi verso sud-ovest. I Pirenei francesi offrono passi come Tourmalet, Aubisque, Peyresourde e Aspin, mentre le Cévennes regalano strade più raccolte, boschi e vallate meno frequentate.
Il vantaggio di queste aree è il ritmo. Non ci sono soltanto valichi famosi, ma centinaia di chilometri di strade secondarie dove è possibile fermarsi in piccoli borghi e mangiare bene senza seguire un programma rigido. Il limite è la distanza dall'Italia, che rende il trasferimento iniziale più lungo.
Per i Pirenei sceglierei un tour di 3-5 giorni, entrando dalla zona di Perpignan o Carcassonne e spostandomi verso i passi centrali. Per le Cévennes bastano anche due o tre giorni, magari con base ad Alès, Florac o Millau. In quest'ultima zona si può aggiungere il viadotto di Millau, ma il percorso panoramico richiede una deviazione specifica.
Regole, costi e preparazione pratica
Per raggiungere le montagne conviene usare l'autostrada soltanto nei trasferimenti. Le moto pagano normalmente una tariffa più bassa rispetto alle auto, ma il costo varia in base alla società concessionaria e al tratto. Un viaggio di avvicinamento dal nord Italia può richiedere 30-80 euro di pedaggi per tratta, senza considerare eventuali tunnel alpini.
Per il carburante, una moto che consuma 5 litri ogni 100 km richiede circa 35 litri per 700 km. Con prezzi intorno ai 2 euro al litro, il solo carburante della Route des Grandes Alpes può costare circa 70 euro, a cui aggiungere trasferimenti e deviazioni.
| Voce di spesa | Budget giornaliero indicativo |
|---|---|
| Carburante | 20-35 euro |
| Pernottamento economico | 45-80 euro |
| Pasti | 25-45 euro |
| Pedaggi e parcheggi | 5-25 euro |
Prima di attraversare città come Parigi, Lione, Grenoble o Nizza verifico le regole locali sulle zone a basse emissioni. La vignetta Crit'Air riguarda anche moto e scooter immatricolati all'estero e può essere richiesta nelle ZFE o durante episodi di inquinamento. Service-Public indica per i veicoli a due ruote categorie diverse in base a data di immatricolazione e norma Euro.
Porto sempre con me patente, carta d'identità, documenti della moto, assicurazione e tessera sanitaria europea. Il casco deve essere omologato e dotato degli elementi rifrangenti richiesti dalla normativa francese; il gilet ad alta visibilità va tenuto a bordo e indossato in caso di fermo per guasto o incidente.
Sulle strade francesi il limite generale fuori dai centri abitati è spesso di 80 km/h, anche se alcuni dipartimenti possono adottare 90 km/h. In autostrada il limite ordinario è 130 km/h con fondo asciutto e 110 km/h con pioggia, ma su una strada panoramica il problema principale non è il limite massimo: sono visibilità, fondo e traffico.
Il modo migliore per godersi il viaggio
La scelta più intelligente è costruire un percorso con una sola grande attrazione al giorno. Se la tappa comprende un passo famoso, un canyon e una città da visitare, quasi certamente il programma è troppo ambizioso.
Scarico le mappe offline, salvo i distributori principali e inserisco una pausa ogni 90-120 minuti. In caso di moto elettrica, pianifico invece le ricariche con ancora più attenzione: sulle strade alpine la disponibilità può essere discontinua e il freddo riduce l'autonomia.
Per un primo viaggio sceglierei la Provenza e il Verdon, più semplici da modulare. Per un'esperienza memorabile e completamente dedicata alle curve punterei sulla Route des Grandes Alpes. La Corsica resta la scelta più intensa e imprevedibile, soprattutto per chi ama guidare lentamente in paesaggi che cambiano a ogni tornante.
Una scelta semplice per partire senza complicarsi il viaggio
Se hai quattro giorni, organizza un giro tra Castellane, Verdon, Col de Turini e Mentone. Con una settimana puoi affrontare la Route des Grandes Alpes senza correre, mentre per la Corsica conviene considerare anche i tempi del traghetto e almeno una giornata di margine.
La Francia premia chi lascia spazio agli imprevisti. Un passo chiuso, un temporale o una strada secondaria scoperta per caso possono cambiare il programma, ma spesso sono proprio queste deviazioni a trasformare un semplice tour in moto in un viaggio da ricordare.