Una strada che sale oltre i 2.400 metri, attraversa tornanti esposti e regala viste sul ghiacciaio del Rodano non è una semplice tappa di trasferimento. Il Furka Pass è uno degli itinerari alpini più appaganti per chi viaggia in moto, ma richiede stagione giusta, ritmo prudente e un minimo di preparazione.
Il valico svizzero da affrontare con il ritmo giusto
- Quota di circa 2.429 metri tra Gletsch e Realp.
- Apertura stagionale, generalmente tra fine maggio o giugno e ottobre.
- Percorso ideale per essere abbinato ai passi Grimsel, Susten, Nufenen o San Gottardo.
- Durata consigliata di almeno mezza giornata, soste escluse.
- Attenzione a meteo, neve residua, traffico turistico e temperature in quota.

Perché la Furka è una tappa da guidare e non solo da fotografare
Il passo collega Gletsch, nel Canton Vallese, con Realp, nel Canton Uri, passando vicino ad Andermatt. La strada raggiunge circa 2.429 metri e presenta una sequenza continua di curve, rampe e cambi di ritmo che mettono alla prova precisione e concentrazione.
Il panorama è il motivo più evidente per fermarsi, ma non l’unico. Dal versante occidentale si aprono scorci sulla valle del Rodano e sull’area del ghiacciaio, mentre il lato verso Realp offre una discesa più raccolta e tecnica. Io considero questo tratto interessante proprio perché alterna paesaggio aperto e guida impegnativa senza trasformarsi in una gara contro il cronometro.
L’asfalto è generalmente adatto alle moto stradali e alle sport-touring, ma la strada resta alpina. Si possono incontrare auto lente, camper, ciclisti, animali e mezzi che occupano più spazio del previsto. Le curve cieche vanno affrontate con margine, soprattutto nei fine settimana estivi, quando la popolarità del percorso aumenta parecchio.
Stagione, meteo e apertura della strada
La strada del valico è chiusa durante l’inverno e può restare impraticabile anche in primavera per neve, ghiaccio o lavori di sgombero. Nel 2026 il Canton Uri ha comunicato la riapertura completa per il 29 maggio, ma ha anche ricordato che le date possono cambiare sensibilmente in base alle condizioni meteo.
Per questo controllo sempre lo stato della strada il giorno stesso della partenza, usando le informazioni cantonali di Uri e Vallese. Una previsione soleggiata in valle non basta: in quota il vento può aumentare rapidamente, le nuvole possono ridurre la visibilità e la temperatura può scendere sotto i 10 °C anche in piena estate.
| Periodo | Condizioni probabili | Come mi comporterei |
|---|---|---|
| Fine maggio e giugno | Possibili neve residua, fondo umido e aperture parziali | Partire solo dopo aver verificato il bollettino ufficiale |
| Luglio e agosto | Strada più affidabile, ma maggiore traffico | Preferire mattina presto e giorni feriali |
| Settembre | Temperature più fresche e meno affollamento | Ottimo compromesso, con equipaggiamento caldo |
| Ottobre | Rischio concreto di chiusure improvvise | Tenere pronto un itinerario alternativo |
Non fisserei mai una giornata intera su questo solo passaggio senza un piano B. Se il valico è chiuso, il trasporto ferroviario delle auto tra Realp e Oberwald può diventare una soluzione utile per proseguire il viaggio, ma va verificata separatamente perché non sostituisce l’esperienza in moto sulla strada panoramica.
Il giro dei tre passi da Andermatt
La combinazione più completa parte da Andermatt e collega Furka, Grimsel e Susten in un anello alpino molto equilibrato. Senza considerare il trasferimento per raggiungere la zona, si tratta indicativamente di 130-160 chilometri e di 4-6 ore di guida effettiva, alle quali aggiungerei almeno due ore per fotografie, pause e imprevisti.
- Andermatt-Realp-Gletsch. Si affronta il passo dal versante orientale e si scende verso la valle del Rodano. È il tratto più iconico per chi vuole vedere i tornanti dall’alto.
- Gletsch-Grimselpass-Innertkirchen. A Gletsch si può deviare verso il Grimsel, con un ambiente più roccioso e grandi bacini alpini. Questa parte allunga il giro, ma lo rende molto più vario.
- Innertkirchen-Sustenpass-Wassen. Il Susten aggiunge curve veloci, gallerie e panorami ampi. La guida qui richiede attenzione ai cambi di luce e ai veicoli che arrivano dalla direzione opposta.
- Wassen-Andermatt. Il rientro chiude l’anello e permette di arrivare prima del tardo pomeriggio, quando il clima in quota può diventare meno stabile.
Se arrivo dall’Italia, valuterei invece una variante attraverso il passo della Novena. Da Airolo si sale verso Ulrichen, si raggiunge Gletsch e da lì si percorre la Furka verso Andermatt. È una soluzione molto efficace per chi parte dal Ticino o dalla Lombardia e vuole evitare una giornata costruita solo su autostrade e trasferimenti.
Non cercherei però di inserire troppi passi nello stesso giorno. Furka, Grimsel e Susten bastano per un itinerario intenso; aggiungere anche San Gottardo o Novena è sensato solo con partenza molto mattutina e condizioni perfette.
Come preparare la moto e il pilota
Prima di salire controllerei pneumatici, pastiglie, liquido refrigerante, catena e funzionamento delle luci. In montagna una gomma consumata o una leva del freno spugnosa non sono dettagli secondari, soprattutto quando la discesa è lunga e i tornanti si susseguono per chilometri.
La pressione va verificata a freddo secondo le indicazioni del costruttore, senza ridurla arbitrariamente per cercare più aderenza. Su una strada asfaltata e spesso pulita, la sicurezza dipende molto di più da gomme in temperatura, traiettorie pulite e velocità di ingresso contenuta.
Porterei sempre uno strato antivento, guanti più caldi e una protezione impermeabile anche con cielo sereno. Il completo estivo può funzionare in valle, ma in cima al passo il vento cambia la percezione della temperatura in pochi minuti.
Conviene fare rifornimento prima della salita e non contare su un distributore in quota. La strada non è difficile per il carburante in sé, ma un giro completo con Grimsel e Susten può superare facilmente i 150 chilometri, soprattutto se si aggiungono deviazioni e ritorni fotografici.
Per le autostrade svizzere serve la vignetta, che nel 2026 costa 40 franchi. Il percorso del passo si svolge su strade ordinarie, ma la vignetta può diventare necessaria per i tratti autostradali utilizzati entrando o uscendo dalla Svizzera.
Dove fermarsi e come godersi il percorso
Il punto panoramico vicino al ghiacciaio del Rodano merita una sosta, ma non lo trasformerei nell’unico obiettivo della giornata. Il valore del percorso sta nella successione di ambienti, dalla valle verde di Gletsch alle superfici rocciose della sommità e poi alla discesa verso Realp.
Gletsch è un buon punto per una pausa prima di decidere se proseguire verso Grimsel oppure dirigersi direttamente verso Ulrichen. Andermatt, invece, funziona meglio come base per una notte o come punto di partenza del giro, perché consente di affrontare i passi con il serbatoio pieno e senza il peso di un trasferimento già lungo.
Per le fotografie scelgo sempre piazzole regolari e punti con visibilità, mai l’esterno di un tornante cieco. Fermarsi sulla carreggiata per ottenere l’inquadratura perfetta è uno degli errori più comuni su queste strade e mette in difficoltà sia chi arriva davanti sia chi sopraggiunge dietro.
La mattina offre luce migliore, traffico più ridotto e una guida più rilassata. Nel pomeriggio, invece, aumentano spesso i mezzi turistici e il rischio di incontrare nuvole o pioggia durante il rientro.
La Furka dà il meglio a chi lascia spazio agli imprevisti
Consiglierei questo itinerario a chi cerca curve, quota e paesaggio, non a chi vuole semplicemente collezionare una fotografia davanti al cartello del passo. La combinazione migliore è una giornata estiva o di inizio autunno, una moto in ordine, abbigliamento a strati e almeno un percorso alternativo già pronto.
La mia regola è semplice: se il fondo è asciutto, la visibilità buona e il passo ufficialmente aperto, la strada ripaga ampiamente il viaggio. Se invece il meteo peggiora, non c’è nulla di eroico nel forzare la salita: sulle Alpi il vero itinerario riuscito è quello che permette di tornare a valle con ancora voglia di guidare.