Quando una strada appenninica promette curve, boschi e collegamenti tra valli poco trafficate, la domanda è semplice: vale davvero una giornata in moto? Il passo della Scoglina, in Liguria, offre un itinerario interessante tra Fontanabuona, Trebbia e Aveto, ma richiede attenzione a fondo stradale, meteo e aggiornamenti sulla viabilità. Qui raccolgo indicazioni pratiche su percorso, difficoltà, periodo migliore e possibili varianti.
Il valico ligure ideale per un giro tecnico e panoramico
- Quota: circa 925 metri sul livello del mare.
- Strade principali: SP23 e SP56 della Scoglina.
- Tratto più impegnativo: gli ultimi 8-9 km dal versante della Val Fontanabuona, con pendenze che possono superare il 10%.
- Periodo consigliato: da aprile a ottobre, verificando sempre meteo e condizioni della strada.
- Carattere del percorso: curve appenniniche, boschi, panorami aperti e pochi servizi direttamente sul valico.

Dove si trova e perché piace ai motociclisti
Il valico si trova nell’Appennino ligure, tra la provincia di Genova e l’entroterra del Tigullio. La strada mette in comunicazione la Val Fontanabuona, la Val Trebbia e la Val d’Aveto, creando un passaggio naturale tra zone molto diverse per paesaggio e ritmo di guida.
Dal lato della Fontanabuona, l’accesso più intuitivo passa da Monleone di Cicagna, Lorsica e Favale di Malvaro. La SP23 attraversa piccoli centri abitati e sale gradualmente fino al crinale. Dall’altra parte, la SP56 permette di proseguire verso Barbagelata e i collegamenti con l’area dell’Aveto e della Trebbia.
La quota, intorno ai 925 metri, non è quella dei grandi passi alpini, ma l’ambiente è già decisamente montano. Personalmente trovo interessante proprio questo equilibrio: non si viene qui per cercare un’attrazione costruita, ma per guidare in un territorio ruvido, verde e ancora abbastanza raccolto.
Il percorso da seguire e i numeri da sapere
La salita più conosciuta parte dalla Val Fontanabuona. Dopo Monleone, la strada tende a diventare più impegnativa avvicinandosi a Favale di Malvaro. Il tratto finale verso la sella alterna tornanti, rettilinei brevi e curve cieche, con pendenze che in alcuni punti arrivano intorno all’11-12%.
Non è una strada da affrontare con il cronometro. La carreggiata può essere stretta e il fondo non sempre uniforme, soprattutto dopo piogge intense o lavori di manutenzione. La guida migliore è rotonda, con ingresso prudente in curva e accelerazione progressiva in uscita.
| Elemento | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Altitudine | Circa 925 metri |
| Strada dal versante ligure | SP23 della Scoglina |
| Collegamento verso Barbagelata e l’interno | SP56 della Scoglina |
| Difficoltà in moto | Media, con maggiore attenzione nel tratto finale |
| Servizi sul valico | Limitati, meglio fare rifornimento nei centri di valle |
Per questo motivo consiglio di arrivare con il serbatoio già sufficientemente pieno. Sul percorso si trovano paesi e attività nei fondovalle, ma non farei affidamento su un distributore o su un punto ristoro in quota. Una naked, una sport-tourer o una crossover stradale sono più adatte di una moto molto specialistica, perché il divertimento dipende dalla regolarità del percorso più che dalla velocità.
Come trasformarlo in un itinerario di giornata
Il giro più equilibrato, a mio avviso, parte da Chiavari o Carasco e risale la Val Fontanabuona lungo la SS225. Da Cicagna si entra sulla SP23, si attraversano Monleone e Favale di Malvaro e si raggiunge il valico. La giornata può continuare verso Barbagelata, quindi scendere nella zona della Val Trebbia o dell’Aveto prima di impostare il rientro.
Chi parte da Genova può arrivare attraverso l’entroterra, mentre chi proviene dall’Emilia trova più naturale inserirlo in un giro che tocchi la SS45 della Val Trebbia. In entrambi i casi, la distanza complessiva cambia molto in base al punto di partenza, ma è prudente considerare almeno 5-7 ore comprese le soste per godersi il percorso senza trasformarlo in una maratona.
| Partenza indicativa | Giro consigliato | Per chi è adatto |
|---|---|---|
| Chiavari o Carasco | Val Fontanabuona, SP23, valico, Barbagelata e rientro | Prima esperienza sul percorso |
| Genova | Entroterra genovese, Fontanabuona e discesa verso il Tigullio | Giro panoramico con arrivo al mare |
| Piacenza o Bobbio | Val Trebbia, collegamento verso la Scoglina e rientro dalla Liguria | Motociclisti abituati a itinerari lunghi |
La parte che spesso viene sottovalutata è il rientro. Dopo molte curve strette, la stanchezza riduce la precisione e aumenta la tendenza a tagliare la traiettoria. Io lascerei sempre un margine di tempo per una sosta vera, non soltanto per scattare una fotografia al cartello del passo.
Quando partire e come guidare senza sorprese
La primavera è piacevole per i colori e il traffico generalmente contenuto, ma può presentare umidità, foglie e brecciolino nelle zone in ombra. L’estate offre giornate più lunghe, anche se nei pomeriggi caldi non sono rare nuvole improvvise sui crinali. In autunno il paesaggio è notevole, però il fondo può diventare scivoloso molto prima del tramonto.
Prima di partire controllo sempre gli aggiornamenti della Città Metropolitana di Genova. Nel 2026 risultano provvedimenti di senso unico alternato regolato da semaforo mobile su alcuni tratti della SP23, quindi il tempo di percorrenza può aumentare e la situazione può cambiare con nuovi lavori o eventi.
- Controlla la viabilità poche ore prima della partenza.
- Evita di affrontare il tratto in caso di pioggia forte o nebbia persistente.
- Usa pneumatici in buone condizioni, soprattutto sul bordo della spalla.
- Affronta le curve cieche mantenendo la moto nella propria corsia.
- Porta acqua, guanti adatti e uno strato impermeabile anche in estate.
La presenza di moto e biciclette non deve spingere a forzare il ritmo. Qui la visibilità può ridursi rapidamente e il fondo cambia spesso tra un tratto esposto al sole e uno completamente nel bosco. Il piacere del percorso sta nella continuità, non nel numero di sorpassi.
Le varianti che danno più valore al giro
Il collegamento con Barbagelata è la variante più naturale. Permette di aggiungere un tratto boschivo e di evitare un semplice avanti e indietro sulla stessa strada. Per chi ama costruire itinerari più articolati, la zona offre anche collegamenti verso l’Aveto, la Trebbia e altri valichi dell’Appennino ligure.
Se vuoi confrontare questo ambiente con un itinerario più dolce, fatto di laghi e strade appenniniche meno isolate, puoi prendere spunto dagli itinerari motocyklowe nel Lazio. Il confronto è utile soprattutto per capire quanto cambino ritmo, servizi e densità del traffico tra un giro ligure di crinale e una rotta più vicina ai centri abitati.
Non considererei invece il valico una destinazione autonoma per chi cerca soltanto una foto e una sosta breve. Rende molto di più inserito in un anello, magari con una pausa gastronomica in valle e un secondo passo nel pomeriggio. Per chi vuole esplorare altri punti panoramici in moto, anche il percorso verso il Balcone d’Italia in moto offre un buon esempio di itinerario costruito intorno a una vista e non soltanto a una singola curva.
La scelta giusta per il primo giro alla Scoglina
Per la prima uscita sceglierei una giornata asciutta, partirei dalla Val Fontanabuona e terrei il percorso volutamente semplice: salita sulla SP23, sosta nei pressi del valico, proseguimento verso Barbagelata e rientro con luce ancora abbondante. È un giro che premia la guida pulita, la preparazione e la pazienza molto più della potenza della moto.
Il passo dà il meglio quando lo si percorre con tempo sufficiente per guardare il paesaggio, rispettare chi vive lungo la strada e accettare qualche rallentamento. Con queste premesse, resta uno dei passaggi più interessanti per scoprire l’entroterra ligure in moto.