La Moto Morini Scrambler 1200 è una moto particolare, potente e ormai acquistabile soprattutto nel mercato dell’usato. Il suo bicilindrico a V, la ciclistica di qualità e l’impostazione con ruota anteriore da 19 pollici la rendono interessante per chi vuole una scrambler autentica, non soltanto una moto dall’aspetto vintage. Qui analizzo caratteristiche, prestazioni, differenze con la Super Scrambler e controlli da fare prima dell’acquisto.
Una scrambler italiana potente da scegliere con attenzione
- Motore bicilindrico a V da 1.187 cm³, con circa 117 CV e 105 Nm.
- Ciclistica raffinata, con forcella Marzocchi da 50 mm e mono Öhlins regolabile.
- Uso ideale strada, viaggi e sterrati facili, non fuoristrada impegnativo.
- Mercato 2026 quasi esclusivamente dell’usato, con esemplari osservati tra circa 3.900 e 4.500 euro.
- Attenzione a ABS, ricambi, manutenzione documentata e disponibilità di un’officina competente.

Che moto è davvero la Scrambler 1200
La Scrambler 1200 nasce come una versione più versatile della famiglia Moto Morini equipaggiata con il motore CorsaCorta. Non è una piccola scrambler leggera e docile: con **200 kg in ordine di marcia**, 117 CV e una sella alta 840 mm, resta una moto di carattere, più vicina a una naked rialzata che a una semplice classica da passeggio.
La produzione viene generalmente indicata tra il 2009 e il 2017. Questo significa che oggi non si acquista come modello nuovo di gamma, ma come usato spesso con più di dieci anni sulle spalle. La linea è ancora personale, con telaio a traliccio, scarico alto e serbatoio compatto, ma l’età impone una verifica molto più seria rispetto a una moto recente.
La ruota anteriore da 19 pollici e le sospensioni con escursione generosa aiutano sulle strade rovinate e sui percorsi bianchi. Io la definirei una scrambler stradale evoluta: può affrontare ghiaia e sterrato leggero, ma peso, potenza e pneumatici non la trasformano in una moto da enduro.
Numeri e componenti che fanno la differenza
Il cuore della moto è il bicilindrico longitudinale a V di 87 gradi, raffreddato a liquido e alimentato a iniezione. La potenza massima arriva a 117 CV a 8.500 giri, mentre la coppia raggiunge circa 105 Nm a 7.000 giri. Sono valori importanti per una moto con impostazione classica, soprattutto perché l’erogazione conserva una risposta diretta e poco filtrata dall’elettronica.
| Caratteristica | Dato principale |
|---|---|
| Cilindrata | 1.187 cm³ |
| Configurazione | Bicilindrico a V di 87° |
| Potenza | 117 CV a 8.500 giri/min |
| Coppia | 105 Nm a 7.000 giri/min |
| Peso in ordine di marcia | Circa 200 kg |
| Altezza sella | 840 mm |
| Ruota anteriore | 19 pollici, 110/80 |
| Ruota posteriore | 17 pollici, 150/70 |
| Forcella | Marzocchi upside-down da 50 mm |
| Ammortizzatore posteriore | Öhlins regolabile |
| Omologazione | Euro 3 nelle versioni di riferimento |
La dotazione ciclistica è il vero punto forte. La forcella Marzocchi da 50 mm offre 155 mm di escursione, mentre il monoammortizzatore Öhlins posteriore arriva a circa 165 mm ed è regolabile. Sono componenti superiori alla media delle scrambler moderne di cilindrata media e spiegano perché la moto possa essere piacevole anche su strade di montagna guidate.
Il tema freni merita cautela. Le schede del modello 2009-17 riportano un doppio disco anteriore da 298 mm e l’assenza dell’ABS, ma gli aggiornamenti e gli esemplari più recenti possono creare confusione. Prima di comprare bisogna controllare libretto, impianto frenante e presenza delle ruote foniche, senza fidarsi soltanto dell’anno dichiarato nell’annuncio.
Come si comporta su strada e sullo sterrato
Su asfalto la Scrambler 1200 dà il meglio quando la strada comincia a curvare. Il motore spinge con decisione già ai medi regimi e il telaio trasmette una sensazione di solidità, mentre il manubrio largo rende naturale impostare le traiettorie. Non è una moto leggera nei cambi di direzione, però le sospensioni di qualità compensano buona parte del peso.
In autostrada può viaggiare senza problemi, ma la protezione aerodinamica è praticamente assente. A velocità sostenuta il vento diventa il principale limite e il consumo può crescere rapidamente se si sfruttano spesso i 117 CV. Per i viaggi lunghi servono una buona posizione in sella, bagagli ben studiati e qualche pausa in più.
Sullo sterrato il cerchio anteriore da 19 pollici aiuta a superare buche e pietre con maggiore sicurezza. Il limite arriva quando il fondo diventa profondo o molto sconnesso: tra peso, altezza e coppia abbondante, una perdita di aderenza può diventare impegnativa da gestire. La userei volentieri su strade bianche, meno su mulattiere tecniche.
La mia valutazione è abbastanza netta: il suo fascino non dipende dalla praticità assoluta, ma dal modo in cui combina meccanica esuberante e ciclistica ricercata. Chi cerca una moto facile, economica nei consumi e piena di aiuti elettronici potrebbe trovarla scomoda; chi vuole una moto rara e comunicativa può invece apprezzarla molto.
Acquistarla usata nel 2026
Nel 2026 la disponibilità è limitata e i prezzi dipendono più dalle condizioni del singolo esemplare che dall’anno di immatricolazione. Gli annunci recenti raccolti da Moto.it mostrano richieste intorno a 3.900-4.500 euro per moto del 2010-2011 con circa 36.000-41.000 km. Sono cifre indicative, non una quotazione ufficiale: accessori, manutenzione e provenienza possono cambiare molto il valore.
Da nuova, la Scrambler veniva proposta a oltre 15.000 euro. Oggi il prezzo d’ingresso sembra allettante, ma una moto così particolare non va valutata soltanto in base al cartellino. Io terrei da parte almeno 500-1.200 euro per una revisione iniziale con fluidi, batteria, pneumatici o piccoli interventi, salvo trovare un esemplare già seguito da uno specialista.
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I controlli da fare prima del passaggio
- Verificare avviamento a freddo, minimo stabile e assenza di rumori anomali dal bicilindrico.
- Controllare trafilaggi di olio o liquido refrigerante nella zona dei cilindri e dei carter.
- Esaminare forcella Marzocchi e mono Öhlins, soprattutto per perdite e regolazioni bloccate.
- Controllare telaio, cerchi e forcellone se la moto è stata usata davvero fuoristrada.
- Ispezionare cablaggi, batteria, connettori e strumentazione, componenti costosi da sistemare su una moto datata.
- Chiedere fatture, revisioni, interventi sulle valvole e sostituzioni della trasmissione finale.
- Verificare in anticipo la disponibilità di ricambi e di un’officina che conosca il marchio.
Il chilometraggio da solo non basta. Una Scrambler con 40.000 km e manutenzione tracciabile può essere un acquisto migliore di un esemplare con 20.000 km fermo da anni. Il rischio più concreto è comprare una moto economica all’apparenza e scoprire dopo poche settimane che richiede lavori arretrati su sospensioni, freni e impianto elettrico.
Scrambler originale o Super Scrambler 1200
La confusione tra i due modelli è frequente, ma la Super Scrambler 1200 non è semplicemente una versione ristilizzata della prima. Presentata per il periodo 2020-2021, deriva più direttamente dalla meccanica della Corsaro ZZ e adotta un’impostazione decisamente più stradale.
| Elemento | Scrambler 1200 | Super Scrambler 1200 |
|---|---|---|
| Periodo indicativo | 2009-2017 | 2020-2021 |
| Potenza | 117 CV | Circa 116 CV |
| Ruota anteriore | 19 pollici | 17 pollici |
| Altezza sella | 840 mm | Circa 830 mm |
| Impostazione | Strada e sterrato leggero | Strada e turismo sportivo |
| Peso | Circa 200 kg in ordine di marcia | Circa 202 kg a secco |
| Prezzo storico | Oltre 15.000 euro | Circa 15.300-15.500 euro |
La Super Scrambler monta ruote da 17 pollici, pneumatici più stradali e una sella leggermente più bassa. In cambio perde parte della naturalezza sui fondi sconnessi, ma guadagna precisione e immediatezza sull’asfalto. Il suo carattere resta analogico, con elettronica essenziale e una strumentazione LCD, quindi non va confusa con una moderna crossover piena di modalità di guida.
Se il tuo percorso comprende passi alpini, città e turismo su strada, la Super Scrambler è la scelta più logica. Se invece ti attirano strade bianche, ruota anteriore alta e un’impostazione più ruvida, la versione originale ha più senso. In entrambi i casi controllerei la situazione dei ricambi prima di firmare, perché l’esclusività può trasformarsi in attesa quando serve un componente specifico.
Per chi ha ancora senso questa Moto Morini
La Scrambler 1200 ha senso per un motociclista con una certa esperienza, disposto ad accettare una moto non comune e a seguirla con attenzione. Offre motore, sospensioni e personalità che raramente si trovano insieme a questo prezzo nell’usato, ma non garantisce la semplicità di gestione di una giapponese diffusa.
La sceglierei per il piacere di guidare, per i viaggi brevi e medi e per il valore emotivo del marchio. La eviterei come prima moto di grossa cilindrata, come mezzo da usare ogni giorno senza margine economico o come alternativa economica a una moderna adventure.
Il consiglio finale è semplice: prova l’esemplare a freddo, controlla documenti e ABS, valuta la rete di assistenza nella tua zona e considera il costo della manutenzione oltre al prezzo d’acquisto. Quando questi punti sono a posto, la vecchia Morini può ancora offrire una guida intensa, originale e molto più speciale della media.