Una catena troppo lenta può saltare sui denti, mentre una regolata eccessivamente tesa mette sotto sforzo pignone, cuscinetti e sospensione posteriore. Capire come tirare la catena della moto significa quindi trovare il giusto gioco indicato dal costruttore, mantenere la ruota allineata e controllare che il kit di trasmissione non sia già usurato.
La regolazione corretta dipende da pochi controlli decisivi
- Misura il gioco nel punto indicato dal manuale, con la moto nella posizione prescritta.
- Non esiste una misura universale: su molte moto il valore è compreso indicativamente tra 20 e 35 mm.
- Agisci sui registri del forcellone a piccoli incrementi e nello stesso modo su entrambi i lati.
- Controlla il punto più teso ruotando la ruota posteriore, perché una catena usurata può avere un gioco irregolare.
- Serra l’asse alla coppia prevista dal manuale e verifica di nuovo la tensione.
Prima di tendere la catena controlla il suo stato
La regolazione ha senso solo se la catena è ancora in buone condizioni. Una catena sporca può sembrare più rigida del normale, mentre una catena allungata in modo irregolare può risultare corretta in un punto e troppo tesa in un altro.
Con motore spento e cambio in folle, pulisci la trasmissione con un prodotto compatibile con gli eventuali anelli O-ring o X-ring. Controlla che non ci siano maglie grippate, ruggine profonda, rulli danneggiati o piastrine deformate. Tira la catena all’indietro dalla corona posteriore: se si solleva molto dai denti, il kit potrebbe essere arrivato alla fine della sua vita utile.
Leggi anche: Come pulire la catena della moto senza danneggiarla
Individua il punto più teso
Ruota lentamente la ruota posteriore a mano e misura il gioco in diversi punti. La regolazione va fatta considerando il tratto con meno gioco, non quello più rilassato. Questo controllo è uno dei passaggi che più spesso viene saltato, ma una catena regolata senza tener conto dell’allungamento irregolare può diventare eccessivamente tesa durante la marcia.
Osserva anche i denti di pignone e corona. Denti appuntiti, inclinati o consumati a forma di uncino indicano usura. In quel caso stringere la catena risolve solo l’effetto visibile, non il problema meccanico.
Quanto gioco deve avere una catena di moto
Il gioco è la distanza complessiva che la catena percorre spostandosi verso l’alto e verso il basso. Non va confuso con la sola distanza tra la catena a riposo e il forcellone. Il valore corretto è sempre quello riportato nel manuale d’uso oppure sull’adesivo applicato al forcellone.
Come riferimento generale, molte moto stradali richiedono un’escursione intorno a 20-35 mm, ma il dato può cambiare sensibilmente tra una naked, una sportiva, una enduro e una moto con sospensione particolare. Alcuni modelli indicano valori più ampi o richiedono una misurazione in una posizione specifica.
| Elemento | Indicazione pratica |
|---|---|
| Posizione della moto | Segui il manuale: spesso cavalletto laterale, moto scarica e terreno piano. |
| Punto di misura | Di norma il centro del tratto inferiore tra pignone e corona. |
| Metodo | Misura la differenza tra posizione inferiore e superiore della catena. |
| Valore corretto | Quello specifico per modello e anno, non una misura scelta a occhio. |
La sospensione modifica la distanza tra pignone, perno del forcellone e asse ruota. Per questo non è prudente copiare il valore di un’altra moto, anche se cilindrata e tipo di trasmissione sembrano simili. Una catena apparentemente morbida da ferma può diventare troppo tesa quando il forcellone si allinea con pignone e asse ruota sotto carico.
Come regolare la tensione passo dopo passo
Per il lavoro servono una chiave per il dado dell’asse posteriore, chiavi per i controdadi dei registri, un righello e, idealmente, una chiave dinamometrica. Il cavalletto posteriore può aiutare, ma va usato solo se la procedura del costruttore lo consente.
- Parcheggia la moto su una superficie stabile, spegni il motore e inserisci la folle.
- Individua il tratto di catena previsto dal manuale e misura il gioco verticale con un righello.
- Ruota la ruota e ripeti la misura per trovare il punto più teso.
- Allenta leggermente il dado dell’asse posteriore. Non è necessario rimuoverlo.
- Allenta i controdadi dei registri presenti alle estremità del forcellone.
- Ruota i registri di pochi gradi per volta, agendo sul lato destro e sinistro dello stesso valore.
- Controlla il gioco dopo ogni piccola correzione, senza cercare di ottenere il risultato in un’unica regolazione.
- Verifica che le tacche dei registri siano simmetriche e che la ruota sia allineata.
- Serra il dado dell’asse alla coppia indicata dal manuale.
- Misura nuovamente il gioco, perché il serraggio può spostare leggermente la ruota.
Per aumentare la tensione, la ruota viene spostata leggermente all’indietro. Per ridurla, si porta in avanti. Il senso di rotazione delle viti può variare, quindi non mi affido mai alla memoria: controllo il movimento effettivo della ruota dopo pochi gradi.
Le tacche incise sul forcellone sono utili, ma non sempre bastano per garantire un allineamento perfetto. Se disponibili, un misuratore di allineamento laser o un controllo con due punti fissi della ruota offrono una verifica più affidabile.
Gli errori che rovinano catena e trasmissione
L’errore più comune è tirare la catena finché “sembra bella dritta”. Una catena non deve essere rigida: deve avere il gioco previsto, perché la sospensione ne modifica la tensione durante il movimento.
- Regolare un solo lato sposta la ruota fuori asse e accelera l’usura.
- Misurare un solo punto può nascondere maglie rigide o un allungamento irregolare.
- Stringere troppo può danneggiare cuscinetti, pignone e componenti del forcellone.
- Lasciarla troppo lenta favorisce colpi di trasmissione, rumore e rischio di salto dalla corona.
- Serrare senza dinamometrica può lasciare l’asse lento oppure sottoporre il componente a uno sforzo eccessivo.
- Usare il grasso sbagliato può deteriorare gli anelli di tenuta o attirare molta sporcizia.
Dopo la regolazione, fai girare la ruota a mano e ascolta eventuali impuntamenti. Il movimento deve essere fluido e la catena non deve presentare zone che diventano improvvisamente tese. Prima di partire, controlla anche che il dado dell’asse e i controdadi siano effettivamente serrati.
Quando la regolazione non basta
Se il registro è quasi arrivato a fine corsa, la catena mostra forti differenze di gioco o la trasmissione produce colpi metallici, è probabile che serva un controllo più approfondito. Il semplice tensionamento può mascherare un kit catena ormai usurato e rendere il comportamento della moto meno prevedibile.
| Segnale | Possibile causa | Intervento consigliato |
|---|---|---|
| Gioco molto diverso tra due punti | Catena usurata o maglie rigide | Valutare la sostituzione del kit completo |
| Denti appuntiti sulla corona | Usura di corona e catena | Sostituire pignone, corona e catena insieme |
| Rumore secco in accelerazione | Gioco eccessivo o trasmissione danneggiata | Controllare tensione, allineamento e parastrappi |
| Registro quasi a fine corsa | Allungamento oltre il normale margine di regolazione | Far controllare la trasmissione da un’officina |
In genere conviene sostituire l’intero kit di trasmissione, cioè catena, pignone e corona. Montare una catena nuova su ingranaggi molto consumati ne riduce rapidamente la durata e può compromettere la regolarità della trasmissione.
Controlli dopo il lavoro e manutenzione nel tempo
Dopo aver regolato la catena, lubrificala con un prodotto specifico quando è pulita e asciutta. Il lubrificante va applicato soprattutto sulla parte interna delle maglie, lasciandolo agire prima di usare la moto. Subito dopo l’applicazione, evita di partire a tutta velocità: il prodotto deve aderire e l’eccesso può finire sul cerchio o, peggio, sul pneumatico.
Controllo il gioco ogni 500-1.000 km come intervallo pratico, ma anticipo la verifica dopo pioggia intensa, lavaggio, strade polverose o un viaggio lungo. Il manuale della singola moto resta il riferimento principale, soprattutto per la frequenza di lubrificazione e per la posizione di misurazione.
Se la catena è stata lavata con acqua, asciugala e proteggila rapidamente per evitare la corrosione. Una manutenzione breve e regolare fa più differenza di una pulizia aggressiva eseguita solo quando la trasmissione è già rumorosa.
La misura giusta vale più di una catena tirata a occhio
La procedura è alla portata di molti motociclisti, purché venga eseguita con calma: misura il punto più teso, regola entrambi i lati, verifica l’allineamento e serra alla coppia prevista. Se compaiono usura irregolare, maglie bloccate o denti deformati, fermati alla diagnosi e lascia intervenire un meccanico.
Una catena correttamente regolata non è quella più tesa, ma quella che mantiene il gioco prescritto in tutto l’arco di movimento della sospensione. È questo dettaglio, spesso sottovalutato, a proteggere la trasmissione e a rendere più fluida la guida.